Il sindaco di Piacenza: noi con i cittadini, non la Lega
di Andrea Carugati (Unita')
Oggi è la giornata dedicata dal Pd ai riscatto dei Comuni soffocati da Tremonti e alla denuncia della «schizofrenia» della Lega, che protesta insieme ai sindaci Pd per i tagli ai municipi e poi a Roma «i tagli li vota tutti». «Sveglia! Diamo ossigeno ai Comuni», lo slogan della giornata, che vedrà Bersani in piazza a Milano e Bologna, Enrico Letta a Padova, Nicola Zingaretti a Roma. In piazza ci sarà anche Roberto Reggi, sindaco Pd di Piacenza, ultimo lembo di Emilia ai confini della Lombardia, dove la Lega ha superato il 20%. «Questi della Lega sono bravi a dare l’idea di essere attaccati ai territori, però poi a Roma votano tutti i tagli ai Comuni, anche quelli virtuosi. Ma nessuno gliene chiede conto, perché sulla comunicazione sono diventati bravi come Berlusconi».
Ecco il motivo della mobilitazione di oggi: provare a raccontare un’altra storia «Venerdì qui a Piacenza i leghisti hanno fatto la buffonata delle crociate, con le croci e gli spadoni, mancava solo lo scolapasta in testa. Ecco, allora io sto pensando di andare oggi a manifestare a Bologna con lo scolapasta in testa, magari così qualcuno si accorge dei nostri argomenti...». Reggi sorride per un istante e poi torna serio. «Qui a Piacenza le percentuali alte della Lega non sono una novità, sono anni che hanno superato il 10%, in un momento di crisi come questo i loro slogan come “padroni a casa nostra” colpiscono la pancia della gente. E a noi che ci sforziamo di predicare e praticare l’inclusione non ci ascolta nessuno...».
«Ma insomma», protesta Reggi, «qui da noi un terzo della forza lavoro tra i 25 e i 35 anni è composta da stranieri: se sparissero in un colpo non potremmo più produrre e pagare le pensioni, questa è la verità». E il Pd che deve fare? «Dobbiamo continuare a lavorare pazientemente sull’integrazione, ma fare qualcosa sulla comunicazione, trovare slogan efficaci come i loro ma in positivo: se la Lega tira fuori il peggio che c’è in ognuno di noi noi dobbiamo tirare fuori il meglio e ce la possiamo fare, perché abbiamo tanti amministratori capaci di fare integrazione e di avere la mano ferma con chi arriva per delinquere...».
Oggi che messaggio manderete? «Vogliamo che il governo restituisca i 350 milioni dell’Ici 2008 che ancora non ci sono e i 200 milioni per il sostegno per anziani e disabili. E poi vogliamo che si sblocchi il patto di stabilità per i Comuni virtuosi che così potrebbero fare investimenti e aiutare le imprese del territorio ad affrontare la crisi», spiega Reggi. «Noi Comuni stiamo contribuendo in modo rilevante alla riduzione della spesa pubblica, con centinaia di milioni di risparmi, a differenza delle Regioni e dei ministeri. E invece l’accanimento è tutto su di noi, e ci sta affamando. Ma poi i cittadini, quando mancano i servizi sociali, vengono a chiedere conto ai sindaci. Vogliamo fare pressione sul governo perché sblocchi le risorse che ci spettano». E la Lega? «Riescono ad apparire come un sindacato dei territori, ma fanno l’esatto contrario. Quando i loro sindaci protestano per i tagli sembra quasi che il loro partito non faccia parte del governo...».
E allora il Pd prova oggi a «smascherare» la doppia verità dei “padani”. Reggi sarà alle 16 in piazza Nettuno a Bologna con Bersani e il governatore Vasco Errani. «I nostri argomenti sono forti», conclude Reggi, «e se per farli arrivare alla gente mi devo mettere in testa anch’io lo scolapasta ci penserò su...».
Clicca qui per scrivere un nuovo commento a questa notizia. I commenti sono moderati.