17 Maggio

Reggi all'Unita': "Mobilitazione dei comuni. Ci difendiamo dalle buffonate leghiste"

In piazza a Bologna ci sarà anche Roberto Reggi, sindaco di Piacenza. «Questi della Lega sono bravi a dare l’idea di essere attaccati ai territori - afferma in un intervista a l'Unità - però poi a Roma votano tutti i tagli ai Comuni, anche quelli virtuosi. Ma nessuno gliene chiede conto, perché sulla comunicazione sono diventati bravi come Berlusconi».

Il sindaco di Piacenza: noi con i cittadini, non la Lega
di Andrea Carugati (Unita')

Oggi è la giornata dedicata dal Pd ai riscatto dei Comuni soffocati da Tremonti e alla denuncia della «schizofrenia» della Lega, che protesta insieme ai sindaci Pd per i tagli ai municipi e poi a Roma «i tagli li vota tutti». «Sveglia! Diamo ossigeno ai Comuni», lo slogan della giornata, che vedrà Bersani in piazza a Milano e Bologna, Enrico Letta a Padova, Nicola Zingaretti a Roma. In piazza ci sarà anche Roberto Reggi, sindaco Pd di Piacenza, ultimo lembo di Emilia ai confini della Lombardia, dove la Lega ha superato il 20%. «Questi della Lega sono bravi a dare l’idea di essere attaccati ai territori, però poi a Roma votano tutti i tagli ai Comuni, anche quelli virtuosi. Ma nessuno gliene chiede conto, perché sulla comunicazione sono diventati bravi come Berlusconi».

Ecco il motivo della mobilitazione di oggi: provare a raccontare un’altra storia «Venerdì qui a Piacenza i leghisti hanno fatto la buffonata delle crociate, con le croci e gli spadoni, mancava solo lo scolapasta in testa. Ecco, allora io sto pensando di andare oggi a manifestare a Bologna con lo scolapasta in testa, magari così qualcuno si accorge dei nostri argomenti...». Reggi sorride per un istante e poi torna serio. «Qui a Piacenza le percentuali alte della Lega non sono una novità, sono anni che hanno superato il 10%, in un momento di crisi come questo i loro slogan come “padroni a casa nostra” colpiscono la pancia della gente. E a noi che ci sforziamo di predicare e praticare l’inclusione non ci ascolta nessuno...».

«Ma insomma», protesta Reggi, «qui da noi un terzo della forza lavoro tra i 25 e i 35 anni è composta da stranieri: se sparissero in un colpo non potremmo più produrre e pagare le pensioni, questa è la verità». E il Pd che deve fare? «Dobbiamo continuare a lavorare pazientemente sull’integrazione, ma fare qualcosa sulla comunicazione, trovare slogan efficaci come i loro ma in positivo: se la Lega tira fuori il peggio che c’è in ognuno di noi noi dobbiamo tirare fuori il meglio e ce la possiamo fare, perché abbiamo tanti amministratori capaci di fare integrazione e di avere la mano ferma con chi arriva per delinquere...».

Oggi che messaggio manderete? «Vogliamo che il governo restituisca i 350 milioni dell’Ici 2008 che ancora non ci sono e i 200 milioni per il sostegno per anziani e disabili. E poi vogliamo che si sblocchi il patto di stabilità per i Comuni virtuosi che così potrebbero fare investimenti e aiutare le imprese del territorio ad affrontare la crisi», spiega Reggi. «Noi Comuni stiamo contribuendo in modo rilevante alla riduzione della spesa pubblica, con centinaia di milioni di risparmi, a differenza delle Regioni e dei ministeri. E invece l’accanimento è tutto su di noi, e ci sta affamando. Ma poi i cittadini, quando mancano i servizi sociali, vengono a chiedere conto ai sindaci. Vogliamo fare pressione sul governo perché sblocchi le risorse che ci spettano». E la Lega? «Riescono ad apparire come un sindacato dei territori, ma fanno l’esatto contrario. Quando i loro sindaci protestano per i tagli sembra quasi che il loro partito non faccia parte del governo...».

E allora il Pd prova oggi a «smascherare» la doppia verità dei “padani”. Reggi sarà alle 16 in piazza Nettuno a Bologna con Bersani e il governatore Vasco Errani. «I nostri argomenti sono forti», conclude Reggi, «e se per farli arrivare alla gente mi devo mettere in testa anch’io lo scolapasta ci penserò su...».


Scritto alle 9:42AM | Permalink | 0 Commenti [0 da approvare]

 

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