12 Marzo

Lettera aperta del sindaco Reggi: “Esponiamo il tricolore dalle nostre case”

Roberto Reggi ha scritto una lettera ai piacentini nell’imminenza del 17 marzo, che ci vedrà celebrare i 150 anni della nostra unità nazionale

Lettera aperta del sindaco: “Esponiamo il tricolore dalle nostre case”

Scrivo questa lettera aperta nell’imminenza del 17 marzo, che ci vedrà celebrare i 150 anni della nostra unità nazionale. Sarà un’occasione importante per riscoprire la nostra coscienza civile di popolo, il senso di appartenenza a un Paese libero e democratico, i principi fondanti e irrinunciabili della nostra Costituzione, che definisce la Repubblica italiana “una e indivisibile”. Piacenza, fiera del suo appellativo di Primogenita, renderà il proprio tributo a questa ricorrenza con una serie di momenti istituzionali e numerose iniziative che coinvolgeranno le scuole, le realtà culturali del territorio, il tessuto associativo e tutti coloro che vorranno condividere il valore popolare – nell’accezione più bella e gioiosa del termine – di questo evento.
Insieme, vivremo anche l’entusiasmo della notte tricolore, nella quale campeggeranno il verde, il bianco e il rosso della nostra bandiera. Come sindaco sarei orgoglioso e felice di vedere quel simbolo, così familiare e carico di significato, esposto non solo all’esterno degli edifici pubblici, nelle piazze e nei luoghi più frequentati, ma anche ai balconi e alle finestre delle nostre case, come già alcuni cittadini hanno proposto o scelto di fare.
Pensiamo a tutte le ricorrenze che intrecciano l’ufficialità all’intensità della memoria: dal 25 aprile al 2 giugno, al 4 novembre, il tricolore che rende solenni queste cerimonie racchiude l’identità, la storia, l’anima di un’intera nazione. Può essere emblema di commozione o di un dolore che ci accomuna, quando lo vediamo avvolto intorno al feretro dei nostri soldati o issato a mezz’asta. E’ vessillo di altissimo impegno morale e civile, nel nome delle donne e degli uomini che hanno sacrificato se stessi per la democrazia, il pluralismo, i diritti inalienabili della persona. E nelle grandi manifestazioni sportive, in quella bandiera ci riconosciamo come tifosi, ma ancor prima rivediamo il nostro stesso essere italiani.
Sono convinto, infatti, che l’omaggio al 150° anniversario dell’unità non si esaurisca nell’adesione formale o retorica per un solo giorno, ma ci dia l’opportunità di ricominciare a credere nel nostro Paese. A dispetto di ogni amarezza, delle disillusioni, delle contrapposizioni politiche. Ripercorrendo il lungo e difficile cammino che, dal Risorgimento alla lotta per la Resistenza, ci ha consegnato un sistema di diritti e doveri civici che siamo chiamati a onorare, possiamo ritrovare il volto migliore e gli ideali onesti di un’Italia che dev’essere difesa da ogni tentativo di svilimento, di frammentazione, di asservimento.
Il verde della speranza, il bianco della dignità, il rosso del sangue versato da chi ha dato la vita per la coesione geografica e sociale della nazione. Accendiamo le nostre strade e i nostri palazzi di questi colori, nei prossimi giorni: sarà un modo per riappropriarci del nostro passato, per ricordare chi siamo, per restituire a noi stessi un’immagine autentica e vitale del nostro Paese.

Roberto Reggi
Sindaco di Piacenza
 


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