“No ad una legge sulla Polizia locale in senso stretto, ma ad una legge di riforma sulla sicurezza urbana che detti i principi quadro sulla realizzazione di politiche integrate per la sicurezza, che chiarisca compiti, dipendenze, ruolo e strumenti, ponendo al centro il lavoro di una Polizia locale capace di dare risposte al tema della sicurezza urbana e della governance delle nostre città”.
Parole chiare quelle del sindaco di Piacenza e Vice Presidente Anci, Roberto Reggi che dal palco di Riccione insiste sul “ruolo determinante della Polizia locale” che definisce come “polizia di comunità e del territorio perché ne conosce risorse e caratteristiche e sa adattare il proprio servizio alle sue esigenze”. E chiarisce: “i componenti della Polizia locale non chiedono di essere la sesta forza di Polizia, chiedono invece la dotazione degli strumenti necessari per svolgere al meglio il loro lavoro: l’accesso alle banche dati, le qualifiche adeguate dal punto di vista giuridico, il riconoscimento di aspetti contrattuali che ne differenzino le mansioni rispetto al panorama dei dipendenti comunali”.
Quindi qualche dato sulla sua città: “a Piacenza il tasso di delittuosità è sceso del 27% - dice con soddisfazione - a conferma della distinzione tra sicurezza reale e percezione di sicurezza”.
E qui si inserisce la diversa prospettiva tra politiche securitarie e politiche di sicurezza integrata “che rivelano le due facce di una stessa medaglia: da una parte il mito della città sicura, dall’altra l’ideale della città fruita. L’ente locale – spiega - può portare avanti un lavoro condiviso sulla sicurezza negoziata, cioè costruita con la collaborazione fattiva di tutti gli attori sociali. Non più quindi una sicurezza garantita dai protocolli di intervento statale, ma l’impegno ad affrontare l’insicurezza correlandola al disagio sociale”.
Cosa si intende dunque per città sicura? “Una città sicura non è una città blindata, ma una città vissuta – ribatte Reggi - in cui vi sia un’efficace analisi dei bisogni e dell’interazione tra istituzioni e cittadini”
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