17 Ottobre

Reggi in piazza con gli insegnanti contro la riforma Gelmini

Anche il sindaco Roberto Reggi parteciperà, questa sera, alla fiaccolata promossa dal Comitato genitori e lavoratori della scuola e dalle organizzazioni sindacali. "Vicino agli insegnanti, alle famiglie e agli studenti, in un momento in cui è forte e concreta la minaccia alla scuola intesa come elemento cardine della democrazia"

Anche il sindaco Roberto Reggi parteciperà, questa sera, alla fiaccolata promossa dal Comitato genitori e lavoratori della scuola e dalle organizzazioni sindacali, nell’ambito della mobilitazione contro la riforma Gelmini. “La mia presenza – sottolinea Reggi – vuole essere un segno di vicinanza agli insegnanti, alle famiglie e agli studenti, in un momento in cui è forte e concreta la minaccia alla scuola intesa come elemento cardine della democrazia, servizio pubblico essenziale e simbolo della parità di accesso, per tutti i ragazzi, all’istruzione e alle opportunità di un futuro migliore”.

Nel contempo, il sindaco di Piacenza esprime una ferma condanna alla proposta del parlamentare leghista Roberto Cota di istituire le cosiddette “classi ponte” per alunni stranieri: “L’integrazione va costruita proprio a partire dai banchi di scuola, insegnando ai bambini a conoscere e incontrare culture e realtà diverse dalla propria. Solo così – commenta Reggi – possiamo pensare di dare vita a una società multietnica aperta e coesa, che non potrà mai realizzarsi, invece, se alle giovani generazioni trasmettiamo unicamente i concetti di separazione e ghettizzazione”.

Lo conferma, rimarca il sindaco, “l’esperienza del territorio piacentino, che da anni registra una delle più elevate percentuali in Italia di presenza straniera nelle aule scolastiche: un fenomeno che abbiamo potuto affrontare con sensibilità, proprio grazie alla professionalità e all’impegno dei nostri insegnanti, che non devono essere abbandonati dalle istituzioni. Ed è per questo – conclude Reggi – che non possiamo accettare una riforma tesa a impoverire la scuola e farne strumento di discriminazione, ma dobbiamo sostenere gli istituti, i docenti e tutto il personale con nuove e significative risorse, che garantiscano il costante miglioramento del sistema scolastico italiano e la continuazione dei progetti didattici volti all’integrazione e all’accoglienza”.

Scritto alle 2:27PM | Permalink | 0 Commenti [0 da approvare]

 

0 Commenti


Manda il tuo commento

Clicca qui per scrivere un nuovo commento a questa notizia. I commenti sono moderati.