21 Ottobre

Reggi e Bonaccini, una proposta concreta per gli enti locali

Il contesto in cui oggi si trovano a lavorare i nostri amministratori locali è sempre più complesso e difficile. Il sindaco di Piacenza e il candidato alla segreteria regionale formulano una proposta concreta.

Il contesto in cui oggi si trovano a lavorare i nostri amministratori locali è sempre più complesso e difficile. Il quadro si è andato progressivamente deteriorando tra tagli ai trasferimenti di risorse dal centro, blocco della fiscalità locale, nuove incombenze normative e un patto di stabilità che, in questa fase, si sta trasformando in un ostacolo allo sviluppo dei territori, impedendo nei fatti l'avvio di investimenti e l’apertura di nuovi cantieri.

Tutto ciò avviene nel momento in cui i cittadini devono affrontare problemi sempre più pressanti e necessitano di servizi efficienti e di risposte adeguate alle incertezze generate dalla crisi.

A maggior ragione le richieste si fanno pressanti sugli enti locali, dato che il governo centrale non affronta il problema e si occupa di tutt'altro. La maggioranza di Governo sinora ha prodotto soprattutto spot, annunciando tra l’altro la riforma federalista senza darle sostanza: nel concreto tutte le azioni di governo (quelle che riguardano la fiscalità locale, la gestione delle risorse, i trasferimenti, il patto di stabilità, le gestione del personale negli enti pubblici) si sono caratterizzate per l’adesione incondizionata ad una gestione assolutamente centralista.

Così, mentre i sindaci, a maggior ragione nei comuni virtuosi come i nostri, sono costretti a salti mortali per far quadrare i bilanci in una cornice di forte incertezza e non arretrare sull'offerta di servizi di cui oggi i cittadini hanno ancor più bisogno, la spesa pubblica centrale cresce a dismisura, alimentando un debito pubblico ormai di dimensioni paragonabili a quello del 1993.

Si tratta di una politica irresponsabile e miope che, ben lungi dall'affrontare la fase difficoltosa che il Paese oggi attraversa, vuole scaricare tensioni e conflitti sui livelli di governo locale.

Per questa ragione, oltre a ribadire pieno sostegno ai nostri amministratori locali e al loro lavoro quotidiano, abbiamo elaborato una precisa proposta: chiediamo che il governo sblocchi da subito i vincoli del patto di stabilità per gli enti locali, soprattutto per quelli virtuosi, per dare fiato immediato agli investimenti locali e a quelle opere pubbliche, rapidamente cantierabili, che possono consentire di liberare risorse a favore del territorio: sia dal punto di vista delle imprese che su di esso operano, sia dal punto di vista dei lavoratori coinvolti e delle loro famiglie, sia dal punto di vista dei cittadini che potrebbero usufruire di nuove infrastrutture e servizi.

Si tratterebbe di una importante misura anticiclica da mettere a disposizione delle amministrazioni e comunità locali in questa difficile fase per l’economia del Paese e per le tante piccole e medie imprese che necessitano oggi di forme concrete e reali di sostegno.

Stefano Bonaccini, candidato Segretario regionale del PD dell'Emilia Romagna

Roberto Reggi, Sindaco di Piacenza


Scritto alle 9:19PM | Permalink | 0 Commenti [0 da approvare]

 

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