Ben venga il confronto, ma senza escludere gli altri candidati a sindaco che hanno tutti pari dignità. È in questi termini che Roberto Reggi, candidato dell'Unione, risponde al candidato del centrodestra, Dario Squeri, che lo ha sfidato a un «confronto diretto» con lui subito a partire dalla settimana entrante.
«Accetto volentieri la sfida», ha fatto sapere ieri Reggi, «ma il confronto in questa fase deve comprendere tutti i candidati in lizza perché tutti hanno pari dignità, non ce n'è uno che ne abbia più degli altri». Tra l'altro, osserva Reggi, la lista è ancora aperta, per ora ne sono preannunciati nove, ma non tutti sono ufficiali», mentre è opportuno pensare a organizzare confronti quando il quadro si sia assestato. Ma il confronto diretto a due, che chiede Squeri, «è prematuro», il sindaco non lo condivide se non all'eventuale ballottaggio: «Anche perché», fa osservare non senza malizia, «nel caso si andasse al secondo turno non si sa chi sarà il mio eventuale avversario».
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