8 Gennaio

Riprende il confronto sull'hospice, una delle priorità del 2008

Come anticipato prima delle festività di fine anno, Roberto Reggi accelera su uno dei progetti qualificanti del 2008, quello dell'hospice. Martedì 15 gennaio riprende in municipio il confronto con tutti i soggetti interessati

L'aveva annunciato, il sindaco Reggi, che il progetto dell'hospice sarebbe stato il primo da riprendere in mano con l'inizio dell'attività amministrativa del 2008. E così sarà, visto che il tavolo di confronto, che coinvolge istituzioni ed enti privati, si riunirà martedì prossimo alle 9,30 in Comune. Si entrerà certamente nella fase decisiva del confronto, tenendo conto anche della recente proposta formulata dall'Opera Pia Alberoni che mette a disposizione strutture e risorse.

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3 Commenti

Riprende il confronto sullhospice, una delle priorità del 2008 

PRIORITA’ DEL 2008

Leggo con piacere che si è riaperto il Tavolo di 
discussione in Comune sull’argomento Hospice.
Sempre su Libertà il sig. Busca (Segr. Gen. CISL) 
esorta tutti a non indugiare oltre nella scelta del 
progetto presentato dall’Opera Pia Alberoni (progetto 
di tutto rispetto che si può leggere tranquillamente 
in internet).
Anch’io, come il Sig. Busca, penso che questa sia 
un’occasione unica, da non lasciarsi sfuggire. 
Considerando che, per Piacenza città, la struttura 
Hospice è una necessità impellente e servirà ad  
integrare il meccanismo della famosa rete cure 
palliative e domiciliari, penso che la Fondazione 
creata ad hoc per l’Hospice e formata da tanti 
Rappresentanti eccellenti della realtà piacentina non 
debba logorarsi in troppe discussioni ma debba 
trovare il modo per “agire” concretamente. 
E’ vero anche che, quando si è in tanti, diventa 
difficile decidere (nella Fondazione sono presenti 
molti Enti che faranno parte degli organi direttivi 
della suddetta Fondazione tra cui: la Camera di 
Commercio, la Provincia di Piacenza, la Lega Tumori 
Piacenza, la Legacoop, la Fondazione Banca di 
Piacenza e Vigevano, l’AUSL, l’AMO,  etc).
Certamente l’attuale situazione politica italiana non 
è delle migliori, ma non dimentichiamo che nel 
prossimo Piano Sanitario previsto dal Ministero della 
Salute verranno sicuramente stanziati (sempre che 
vengano richiesti dalla Regione!) ulteriori 
finanziamenti finalizzati alla creazione di Hospice, 
che, anche se non esorbitanti, in ogni caso potranno 
essere utilizzati per lo scopo.  
Da semplice cittadina, mi permetto di esortare il 
nostro Sindaco a cercare di sciogliere i famosi “nodi 
politici” che frenano la scelta.
Scegliere significa rinunciare a qualcosa. Ma questa 
proposta è veramente una scommessa importante per 
tutta la città.
I cittadini spesso non comprendono i “nodi politici” 
della questione ma sperano in tutta fiducia che si 
possa pensare al futuro in termini più sociali, 
etici, morali e soprattutto laici/tolleranti 
(chiamasi “buona politica”).
Cerchiamo di non cadere nel solito pensiero 
qualunquista che si tratti di una spartizione di 
torte o poltrone, anche se il dubbio a volte può 
venire.
Nel sistema di relazioni tra gli uomini ritengo che 
la politica - intesa come teoria della “polis”, 
termine che nel greco antico sta a indicare la 
comunità, la città, il reticolo di relazioni che 
unisce gli individui - sia fondamentale affinché 
questo “reticolo” non si deteriori e non venga mai 
meno.





Commento di Nicoletta Gandolfi scritto il Febbraio 1, 11:08

Riprende il confronto sullhospice, una delle priorità del 2008 

 Signor Sindaco,
lei sa cosa significa essere in due anziani soli, 
senza figli e con la moglie malata? I medici alla 
moglie dicevano  che tutto va bene e a me che non c'è 
niente da fare . Eravamo noi due e ora sono solo e 
lei non è morta bene. Ci pensi signor sindaco a 
quell'hospice finalmente. Non le auguro quello che 
abbiamo passato.
Commento di franco ceresa scritto il Febbraio 5, 18:21

Riprende il confronto sullhospice, una delle priorità del 2008 

 Per quasi due mesi, assistendo mio padre, ho ben 
conosciuto la realtà dell'Hospice di Borgonovo, la 
bontà dei servizi profusi dal personale, tanto da non 
farmi pesare la distanza da Piacenza, potendo 
permettermi i trasferimenti in automobile. Tanto da 
avermi lasciato un sereno ricordo del periodo 
trascorso all’Hospice di Borgonovo, pur nella 
drammaticità dell’evento.
E' buona cosa che una città come Piacenza abbia 
l'Hospice. 
E' buona cosa che sia facilmente raggiungibile con i 
mezzi pubblici. 
E' buona cosa che sia ben inserito in un contesto 
sociale gradevole, vicino all'Università frequentata 
da giovani studenti.
Per questi motivi spero fortemente che per la 
realizzazione dell'Hospice a Piacenza sia scelto il 
progetto dell'Opera Pia Alberoni.
Commento di Nella Ferrari scritto il Febbraio 26, 12:20


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