17 Dicembre

Vendita di terreni agricoli pubblici, l’intervento del sindaco Roberto Reggi all’Accademia dei Georgofili

Il sindaco Roberto Reggi ha partecipato venerdì a Firenze all’Accademia dei Georgofili a un convegno dal titolo “Legge di stabilità: vendita di terreni agricoli pubblici. Analisi delle problematiche e proposte operative”

Il sindaco Roberto Reggi ha partecipato venerdì a Firenze all’Accademia dei Georgofili a un convegno dal titolo “Legge di stabilità: vendita di terreni agricoli pubblici. Analisi delle problematiche e proposte operative”, nella sua qualità di delegato Anci al Patrimonio.
“Il patrimonio pubblico di terreni agricoli ammonta a 380mila ettari, per un valore complessivo di oltre sei miliardi di euro – afferma il primo cittadino - e quindi si tratta di un volume di beni pubblici non trascurabile che potrebbe giovare al Paese in quanto, con la loro vendita, si potrebbero generare risorse finanziarie e liquidità, indispensabili per la ripresa economica. La norma potrebbe favorire nuova occupazione in un settore, quello primario, caratterizzato da due elementi preoccupanti: un’età media avanzata e un “nanismo” aziendale, che di fatto limitano le potenzialità dell’agroalimentare e del mercato dei prodotti alimentari del made in Italy, che potrebbero rappresentare una leva straordinaria su cui agire per affrontare la crisi”.
Continua Reggi: “Le buone intenzioni cui sembra ispirarsi la norma rischiano di infrangersi contro l’inadeguatezza di meccanismi sanzionatori deboli e difficili da applicare. Per evitare speculazioni, sembra essere infatti necessario un vincolo assoluto, lunghissimo o con scioglimento condizionato ad eventi di effettiva eccezionalità, sui terreni ceduti in questo modo utilizzando le stesse norme che già vengono adottate per assicurarsi la localizzazione di aziende vincolate anche per 50 anni. Con questa norma scopriamo che lo Stato ha ancora molti terreni e beni patrimoniali non utilizzati per fini istituzionali, che non ha inserito – e che a questo punto bisogna presumere che non inserirà mai – nelle liste dei beni disponibili per il trasferimento ai comuni e, in subordine, agli altri enti territoriali come previsto dal Federalismo Demaniale. È facile intuire come un ente locale possa meglio guidare il processo di allocazione dei cespiti nell’ottica in cui la norma è concepita. L’Agenzia del Demanio, a differenza dei Comuni, è distante dai territori, per cui difficilmente può assolvere al compito di tutelare gli interessi della collettività, riconoscere e scoraggiare operazioni speculative, finanziarie ed edilizie, che rischierebbero di tradursi in una ulteriore lievitazione dei prezzi dei terreni e in un’ulteriore consumo di suolo”.
Secondo il primo cittadino con difficoltà sarà rispettato il termine di tre mesi per il decreto di individuazione delle aree da vendere d’intesa tra il Ministero delle Politiche agricole e il Ministero dell’Economia e delle Finanze. “La Legge di stabilità è entrata in vigore il 13 novembre scorso e quindi è già passato un mese. Stiamo comunque ancora aspettando – conclude il sindaco Reggi - il primo decreto relativo al Federalismo demaniale previsto dal decreto legislativo numero 85, la famosa white list che doveva essere pubblicata entro dicembre del 2010”.

 


Scritto alle 10:16AM | Permalink | 0 Commenti [0 da approvare]

 

0 Commenti


Manda il tuo commento

Clicca qui per scrivere un nuovo commento a questa notizia. I commenti sono moderati.