27 Novembre

Finanza locale, "A Piacenza lo Stato rende solo il 6,9 % delle tasse versate"

La denuncia del sindaco Roberto Reggi, che sottolinea la carenza di risorse per gli enti locali e lo squilibrio tra la tassazione dal centro e i trasferimenti in periferia

<p>&#8220;Da tempo i sindaci lamentano la carenza di risorse a disposizione per garantire il buon funzionamento dei servizi essenziali ai cittadini, sottolineando i tagli gravosi attuati dal Governo e la mancata compensazione di trasferimenti agli enti locali. Se &#232; vero che la matematica non &#232; un&#8217;opinione, &#232; giusto e doveroso che i piacentini conoscano nel dettaglio le cifre del pesante squilibrio tra ricchezza prodotta dal nostro territorio, tasse versate allo Stato e la scarsit&#224; dei finanziamenti che ci vengono riconosciuti in cambio&#8221;. <br /> Il sindaco di Piacenza Roberto Reggi introduce cos&#236; i dati con cui, sottolinea, &#8220;possiamo dimostrare concretamente che la nostra protesta non &#232; frutto di polemiche fini a se stesse, n&#233; di strumentalizzazioni politiche, ma rappresenta la denuncia motivata, oggettiva e bipartisan di una situazione inaccettabile. Nel 2006 (ultima rilevazione certificata disponibile) &#8211; spiega il primo cittadino &#8211; la base imponibile, ovvero la ricchezza prodotta a Piacenza, ha raggiunto la quota di 1,518 miliardi di euro; i nostri 77.117 contribuenti (di cui 63.280 con imposta netta, senza alcuna detrazione), hanno versato 350 milioni di euro di imposta Irpef, pari a una media di 5.550 euro ciascuno. Numeri significativi, a fronte dei quali appaiono quantomeno sproporzionati e irrisori i trasferimenti statali complessivi per il 2009: 24.108.000 euro, comprensivi di contributo ordinario, trasferimento Ici e compartecipazione Irpef, il che vuol dire non pi&#249; di 381 euro per ogni contribuente. Una somma che, rapportata ai 5550 euro versati in tasse, corrisponde al 6,9%&#8221;.<br /> &#8220;Credo che questa sia una vera e propria presa in giro: non trovo altro modo per definirla. Come posso sentirmi tutelato &#8211; aggiunge Reggi &#8211; in quanto sindaco, cittadino e contribuente, da un Governo che con una mano firma provvedimenti che permettono agli autori di frodi fiscali di aggirare accuse e pene giudiziarie, mentre con l&#8217;altra toglie alle persone oneste, che lavorano e pagano le tasse, la possibilit&#224; di fruire di servizi fondamentali, efficienti ed equamente distribuiti? E&#8217; per questo motivo &#8211; conclude Reggi &#8211; che insieme agli altri sindaci non smetter&#242; neppure per un istante di lottare per ottenere quanto, giustamente, spetterebbe ai Comuni (a cominciare dal rimborso per i mancati introiti derivanti dall&#8217;Ici), e per l&#8217;attuazione di un vero federalismo fiscale, contrastando anche chi, come la Lega, finge di votare determinati provvedimenti sul territorio per poi optare, a Roma, per decisioni che vanno nella direzione opposta&#8221;.</p> <p>&#160;</p>

Scritto alle 11:04AM | Permalink | 0 Commenti [0 da approvare]

 

0 Commenti


Manda il tuo commento

Clicca qui per scrivere un nuovo commento a questa notizia. I commenti sono moderati.