5 Maggio

Federalismo demaniale, Reggi: "Governo pasticcione"

"La presentazione di elenchi incompleti e sbagliati sul federalismo demaniale non hanno consentito di fare passi avanti ad un provvedimento di vitale importanze per i comuni" Lo dice il sindaco di Piacenza

"Quello che é successo oggi in conferenza unificata dimostra una volta di più quanto sia incoerente e pasticcione questo Governo che a parole dice di volere il federalismo e nei fatti lo contrasta continuamente. La presentazione di elenchi incompleti e sbagliati sul federalismo demaniale non hanno consentito di fare passi avanti ad un provvedimento di vitale importanze per i comuni e che consentirebbe a Piacenza di acquisire gratuitamente beni oggi non valorizzati da Demanio e Difesa". Lo afferma il sindaco di Piacenza Roberto Reggi reduce dalla conferenza unificata tenutasi a Roma tra il governo e l'Anci.  "Accanto a questo dato di fatto é ancor più evidente l'assoluto disinteresse con cui il parlamentare Tommaso Foti sta seguendo le istanze della comunità piacentina circa lo sviluppo del Polo militare e l'acquisizione della Pertite lasciano sbalorditi coloro che avevano creduto in un suo attivo dichiarato intervento nei mesi passati". “Per i Comuni – continua il Vice Presidente Anci e sindaco di Piacenza, Roberto Reggi – il provvedimento è irricevibile, gli elenchi dei beni che ci vengono forniti, sia la white list che la black list, sono incompleti, e rischiano di generare conflitti di competenza nella loro destinazione, perché non è chiaro a quali livelli di governo sono destinati”. E ha aggiunto: “Il pericolo che si corre è di avere progetti realizzati contemporaneamente dai Comuni, dalle Province e dalle Regioni sullo stesso bene ma di non sapere a chi è destinato il bene stesso”.
Proprio per questa ragione i Comuni hanno chiesto al Governo di rinviare l’intesa fin quando non saranno presentati elenchi completi in tutte le loro informazioni. “Da parte sua – ha evidenziato Reggi - il ministro Calderoli, parlando in Conferenza Unificata, ha riconosciuto che gli elenchi sono incompleti e in parte anche sbagliati, quindi si è impegnato a completarli con le informazioni corrette”.
Il ministro per la Semplificazione normativa ha detto che da oggi decorrerà il termine, fissato nei trenta giorni, trascorsi i quali bisognerà esprimere il parere, tuttavia è certo che gli elenchi saranno completati entro il temine fissato.
Reggi è quindi tornato sulle black list: su questo punto “l’Anci ha chiesto che venga completato il lavoro di approfondimento relativo alla valutazione dei motivi di esclusione dalla disponibilità dei beni. “In alcune città – ha chiarito il Vice Presidente - ci sono beni che sono liberi e considerati indisponibili, chiediamo che vengano precisate le motivazioni dell’indisponibilità e di conseguenza le ragioni del mantenimento dei beni all’interno della black list”. Anche su questo punto il confronto è stato rinviato ad una prossima Conferenza, “nell’attesa – ha concluso Reggi - si riunirà un gruppo di lavoro per completare il lavoro di istruttoria”.
 


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