18 Gennaio

Un partito agile ma non "liquido", che recepisca il modello civile e di governo dell'Emilia Romagna

A Bologna si è tenuta la seconda riunione dell'esecutivo regionale del Partito Democratico alla quale ha partecipato Roberto Reggi: si è discusso di valori e di regole con il rapporto delle commissioni che stanno lavorando su manifesto e statuto

Un partito agile e capace di attivare circuiti nuovi di partecipazione politica, ma non per questo "liquido" e privo di una sua struttura organizzativa. E sul versante dei valori, il nuovo partito non potrà prescindere dal contributo di storia civile e democratica che una regione come l'Emilia Romagna porta con sé. Finalmente si è discusso di idee e di regole, nel corso della riunione odierna dell'esecutivo regionale del Partito Democratico. Roberto Reggi, che dell'esecutivo guidato da Salvatore Caronna è componente, di ritorno da Bologna spiega l'importanza dei passi compiuti sin qui. "Abbiamo ascoltato i rapporti – racconta Reggi –delle due commissioni incaricate di redigere il manifesto regionale del Pd e di esprimersi sullo statuto e sulle regole di partecipazione. Si tratta di due lavori ben impostati e di grande qualità nei contenuti. Il contributo che la nostra regione intende portare agli organismi nazionali segue binari ben precisi: vogliamo che il Pd offra diritti e doveri certi di partecipazione, con due livelli distinti di adesione. Da un lato gli aderenti, che possono eleggere e farsi eleggere negli organismi di partito, dall’altro i sostenitori, che avranno ampia possibilità di esprimersi attraverso le primarie”. Quanto all’elezione dell’assemblea nazionale del Pd, si sta delineando un sistema di liste con i nomi bloccati (come avvenne alle primarie del 14 ottobre) collegati a quello del segretario nazionale: un sistema che non riscuote la simpatia di Reggi. “Cercheremo almeno di tenere – afferma – i collegi territoriali di piccole dimensioni, per limitare la discrezione decisionale del centro a scapito della periferia”. “Verranno inoltre valorizzati gli strumenti di comunicazione e partecipazione telematica – aggiunge – sarà costituito il movimento giovanile del Pd, e verranno incentivate scuole di formazione politica”. Quanto ai valori e alle idee che riempiranno il contenitore Pd, l’Emilia Romagna intende recitare un ruolo di primissimo piano. “Questa regione – precisa Reggi – porta un contributo di grande rilievo in termini di esperienza di governo e di storia democratica e civile. Il nuovo partito dovrà perseguire uno sviluppo economico sostenibile perché come insegnano le politiche emiliane, solo con la creazione della ricchezza, nella pluralità economica, questa si può redistribuire. Inoltre si farà leva sulla coesione sociale e ambientale, altri dati caratterizzanti dei nostri territori. Un altro caposaldo che reggerà il Pd è la separazione tra esperienza amministrativa, legata ad un preciso mandato temporale, e dimensione politica, che deve dotarsi di una visione strategica a lungo periodo. Con una stella polare: l’ascolto e la percezione dei bisogni reali delle persone, che dovranno guidare l’azione della nuova classe dirigente”.


Scritto alle 7:18PM | Permalink | 0 Commenti [0 da approvare]

 

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