E' un'operazione che porterà fin da subito nuova redditività nelle nostre casse, più occasioni di sviluppo, senza rinunciare al costante controllo sulle tariffe e alla vicinanza alle esigenze degli utenti”. Il sindaco Roberto Reggi, nel giorno della presentazione dell'aggregazione tra Enìa ed Iride a Parma, torna a parlare delle ricadute positive sul territorio piacentino, che arriveranno insieme alla nuova realtà industriale. “Sono diversi i punti di forza – sostiene Reggi – della fusione: si potrebbero sintetizzare così. Il primo riguarda l'elevata redditività e solidità patrimoniale che contraddistingue da subito la nuova società. Una redditività che deriva soltanto dall'atto di esserci associati che ci darà un'elevata capacità di generazione di utili per assicurare alti rendimenti per gli azionisti e sostenere importanti e crescenti piani di investimento sui territori. In secondo luogo, il progetto di fusione tra Iride ed Enìa costituisce un disegno industriale di grande valenza strategica, in quanto porta alla costituzione del leader nazionale nella cogenerazione, teleriscaldamento e potenzialità di sviluppo nel settore ambiente e idrico, quindi una multiutility di grande rilievo operante all’insegna della sostenibilità. Inoltre il nuovo soggetto è un operatore fortemente integrato sulle filiere dell’energia con la possibilità di accedere direttamente alle materie prime, in particolare il gas. A Piacenza verrà ospitato il “cervello” di tutte le attività ambientali del gruppo: qui si determinerà lo sviluppo delle energie rinnovabili, la progettazione degli impianti, sfruttando il know-how esistente sul nostro territorio, in particolare quello che deriva dalla presenza dell'inceneritore. Un terzo punto di forza sarà indubbiamente il radicamento territoriale della società, grazie alla costante attenzione e alla valorizzazione dei servizi erogati sul territorio: avremo pure un ruolo di potenziale soggetto aggregatore di realtà minori in territori limitrofi”.
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