“La concreta possibilità di mandare a Roma – sostiene il sindaco – un terzo esponente piacentino del Partito Democratico, oltre a Pier Luigi Bersani e Maurizio Migliavacca, è un dato troppo importante per il nostro territorio. Più importante di qualunque polemica. Nel momento in cui a livello nazionale si è deciso di non ricorrere alle primarie per la definizione delle candidature alle elezioni politiche anticipate, si è compiuta una scelta di metodo. E’ seguendo linearmente il metodo delle consultazioni dei circoli e poi del confronto con i livelli regionale e nazionale del partito, che è scaturita la candidatura di Paola De Micheli, giovane amministratrice con le carte in regola per rappresentare degnamente il territorio piacentino. Comprendo la delusione e anche le critiche al processo politico, svoltosi in condizioni del tutto particolari, che ha portato alla sua designazione, ma ora il mio invito è quello di non personalizzare, di guardare avanti e di gettarci uniti nella mischia della campagna elettorale”.
Mi pare davvero che gli atteggiamenti maturi si sprechino! E' a dir poco assurdo chiamarsi fuori da una così importante fase politica a causa di una candidatura che non va a genio! Chi si lamenta dello scarso coinvolgimento democratico per le primariette dell'ultimo minuto, ha poi presente che non andando a votare rinuncia a qualcosa di ben più importante? Chi non voterà PD solo per la candidatura dell'assessore De Micheli, avrà poi il coraggio di riconoscersi tra quelli che non hanno appoggiato per futili motivi il progetto del PD rischiano di riconsegnare il paese a sappiamo chi? Non mi considerò in alcun modo un ultrà di nessun genere, ma solo un semplice elettore che NON ha la presunzione di volere un partito con tutti i candidati scelti in base ai miei ideali e valori. Chi non voterà la lista del PD, spero pure si renda conto che oltre a non votare per l'assessore De Micheli, non voterà neanche per il Ministro Bersani e per l'Onorevole Migliavacca! Poi mi piacerebbe sapere cosa ne sapete degli altri candidati presenti nelle altre liste? Sicuri che sia stato usato un metodo di selezione molto più democratico?Commento di Federico Sichel scritto il Marzo 5, 00:10
Se non ho capito male tu dici: visto che per gli altri candidati non sappiamo se è stato usato un metodo più democratico, allora questo usato per Paola DeMicheli va bene. Caspita. Un pò come dire: rubare è reato, ma visto che non sappiamo se gli altri sono più virtuosi di noi, intanto noi lo facciamo. Nella vicenda DeMicheli il dato politico è questo, al di là degli inutili pettegolezzi o delle difese cieche e acritiche dei piccoli fans: il PD nasce su forzature antidemocratiche, su logiche di potere e spartizione, in barba a tutti quegli italiani che si erano illusi di poter voltare pagina con esso. Peccato che chi ha insistito tanto per Paola DeMicheli non se ne voglia, ottusamente, rendere conto: è mille volte meglio ammettere di aver sbagliato e provare a riparare che arroccarsi su posizioni ogni giorno più deboli cercando di difendere l'indifendibile.Commento di M. scritto il Marzo 5, 19:47
Personalmente credo che il Sindaco abbia grande fiducia in Paola De Micheli. La fiducia in una persona non la si acquisisce da un giorno all'altro. Penso che se Paola fosse un maschietto si chiamerebbe Roberto. Quel Roberto che molti di noi avrebbero visto bene a Roma. A questo punto credo che la De Micheli sia la soluzione ideale; e' come se a Roma ci fosse il Sindaco di Piacenza solo che non si chiama Roberto ma Paola. Un saluto a tutti e pensiamo a vincere le prossime elezioni. Per quanto mi riguarda in bocca al lupo a tutti i candidati.Commento di Itsoga scritto il Marzo 5, 22:13
Sicuro di se, del proprio (super)io e delle proprie scelte. Qualità di un buon amministratore, sicuramente un punto di forza del nostro Sindaco. Come in altre occasioni, di fronte alle critiche (addobbi di certe rotonde, parcheggi a pagamento anche sui muri, scelte sugli assessori, ecc..), non tornerà sui suoi passi e non ammetterà nessun errore. A me questo atteggiamento proprio non piace, ma capisco che nella sua posizione sia necessario agire cosi. Ma la De Micheli proprio non ci voleva...Commento di Giamma scritto il Marzo 6, 11:26
Voterò comunque il Partito Democratico, ma quello che resta di questa vicenda è la consapevolezza che anche la migliore politica si allontana ogni giorno che passa da noi. La nomina della D.ssa De micheli a parlamentare, sottolineo "nomina", fa il pari con la nomina della medesima ad assessore nonostante non avesse passato il vaglio elettorale; se non ricordo male, infatti, non è entrata in consiglio comunale con i voti che ha raccolti nelle elezioni... Certo la stessa sorte è toccata ad un altro assessore, Giovanna Palladini, che, anche in questo, caso sorreggendomi la memoria, non è stata votata da un numero sufficiente di piacentini per entrare in consiglio. Ne dobbiamo dedurre che a queste cariche si accede comunque indipendentemente da quello che pensano i votanti? La D.ssa De Micheli sarebbe stata candidata al parlamento se l'elezioni si fossero svolte con la precedente legge, avrebbe saputo giocare un ruolo positivo in lotta con altri candidati in un collegio? se la risposta è si! allora, forse, la scelta è giusta; se la risposta è no! allora non c'è giustificazione politica che tenga. Spero di non cadere troppo nel qualunquismo...Commento di aldo scritto il Marzo 6, 14:26
Caro o cara Agosti, l'equazione Reggi/DeMicheli proprio non regge. O meglio reggerebbe ma in un sistema nepotista: io mi fido di qualcuno dei miei familiari e lascio a lui una fetta del mio potere. Fortunatamente l'Italia non è una Repubblica Nepotista. Con il tuo ragionamento allora dovremmo avere il parlamento pieno delle mogli, dei fratelli o degli amici di sangue di sindaci, ministri, presidenti, ecc. ecc. Non perdiamo di vista quello che è il punto vero del problema: con la candidatura DeMicheli, con la nomina come la chiama giustamente qualcun altro, il PD a Piacenza perderà voti. Un bel pò di voti se le mie antenne funzionano ancora. Per due ragioni: la modalità della scelta, contro ogni principio di democrazia e partecipazione, e per il profilo personale/politico della candidata.Commento di Carla scritto il Marzo 6, 14:44
Io non credo che il PD perderà voti a causa della De Micheli (lo spero almeno). Certo non ne farà guadagnare. Per le elezioni comunali si è data un gran da fare per farsi campagna elettorale, distribuendo volantini e intortando vecchiettini. Ma il risultato alle urne è stato davvero modesto, a dimostrazione che forse non ha neppure la faccia giusta per piacere alla gente. Poi è assessore da troppo poco tempo per essersi costruita un grado di notorietà e rispettabilità in seno all'azione amministrativa. Per fortuna abbiamo nomi locali-nazionali di levatura, come Migliavacca e Bersani. Spero che la gente guardi quelli. Per i dissidenti interni: io credo che si debba imparare a capire quando è il momento di stare uniti e di non trasformare la critica in polemica. Per il sindaco: in democrazia non si può sempre fare di testa propria. I membri di un partito poi sono cittadini molto più attenti di altri a che siano rispettati i processi democratici e le opinioni interne.Commento di scritto il Marzo 6, 14:59
Gentile Carla, mi scandalizza lo scandalo. Guardi che l'Italia e' una Repubblica nepotista. In Parlamento andranno le mogli di caduti per la Patria, la moglie di Fassino e quella di Bassolino, la figlia di Cardinale e il figlio di Colaninno, la fidanzata del figlio di Napolitano, i collaboratori dei leaders e i loro portaborse, ecc. ecc. e sono certo di dimenticarne altri. Resta fuori gente come Lumia e dalla Chiesa... Purtroppo con questa legge elettorale i deputati vengono nominati dai partiti e nei partiti da chi ha il comando, non dai cittadini. Al massimo potremmo dire: li avete nominati, votateveli! ma e' inutile scandalizzarsi. Queste sono le regole del gioco attuale. Non si gioca a Monopoli con le regole degli scacchi. Nonostante tutto Paola De Micheli e' un'ottima candidata e sara' una brava deputata, un po' esuberante e impulsiva magari, ma capace, determinata e tignosa quanto basta per provare a portare a casa qualcosa per il territorio a differenza di quanto hanno fatto tutti gli altri. Mi chiedo piuttosto come mai nessuno abbia nulla da eccepire sulla ricandidatura di Migliavacca. Quali meriti lo riporteranno in parlamento a parte essere stato un bravo succhiaruote dei leader DS di turno?Commento di Luigi scritto il Marzo 6, 15:13
La costituzione di un partito nuovo comporta inevitabilmente dei problemi di amalgama e la possibilità di commettere errori. Sappiamo tutti che il PD è stato preso in contropiede dalle elezioni anticipate e che il progetto di democrazia interna è stato “castrato” impedendo di svolgere delle primarie vere, quindi ogni scelta che fosse fatta avrebbe creato lo scontento di quella parte o di quel candidato. Fin qui nulla di anormale, l’anomalia nasce nel momento in cui il concetto di democrazia va a corrente alternata. Era democratico il 14 ottobre presentare delle liste senza dare la possibilità di esprimere le preferenze? Chi ha deciso i capilista, i posti blindati? Siamo sicuri che siano stati eletti nell’assemblea nazionale e regionale quelli risultati eletti se ci fosse stata a possibilità di esprimere la preferenza ? Qualcuno ha protestato ? Non mi risulta. Allora perchè improvvisamente oggi si grida ad una mancanza di democrazia e si utilizzano strumenti di delegittimazione che definirli ortodossi è un eufemismo? Non so chi ha sostenuto la candidatura di Paola Demicheli, non posso saperlo perchè sono un semplice iscritto al PD ( ho anche il diploma di socio fondatore ) e non ho neanche ricevuto la convocazione per la riunione del circolo in cui sono state fatte le primariette. Sono però convinto che è stata fatta una scelta giusta; una persona preparata, una donna giovane con una militanza politica di 15 anni. C’erano altri candidati papabili? Sicuramente si, ma purtroppo c’era un posto solo. Se è stato Lei Sindaco a premere per questo risultato ha fatto bene. Le rivolgo solo un invito; facciamo le primarie per il candidato a Presidente della Provincia e per i candidati collegio per collegio, il tempo c’è. In questo modo avremo una democrazia compiuta e i capilista del 14 ottobre dimostreranno e rivendicheranno quanto valgono in termini di consenso. Gi. No.Commento di gi.no scritto il Marzo 6, 16:58
vedo che il dibattito si allarga e tanti aspetti di questa vicenda prendono man mano contorni più nitidi. Al di là delle valutazioni che poi ognuno farà davanti alla scheda elettorale e di fronte alla propria coscienza, quest'ultima forse più difficile da convincere, mi piacerebbe che la diretta interessata, la Paola De Micheli, intervenisse in questo bello scambio di opinioni, che ci dicesse qualcosa di sè e del suo modo di vedere i futuri impegni che la aspettano, che ci convinca la candidata che votare "anche" per lei non ci farà pentire della scelta che stiamo per fare, perchè noi, con quel segno sulla scheda, mandiamo sì tanti altri di cui non sappiamo forse un granchè, ma mandiamo anche lei e mi sembra doveroso che dedichi qualche minuto della sua campagna elettorale anche a tutte le persone che qui hanno scritto. L'aspettiamo qui perchè non si fa campagna elettorale solo attraverso le conferenze stampa e le interviste sui giornali. chissà.. magari rispondeCommento di arianna scritto il Marzo 6, 17:26
Scorro la pagina iniziale e noto che su argomeni importanti per la città come la sicurezza, il recupero dell'ex macello, gli ato non vi è nessun commento. Sulla scelta dei candidati invece si è scatenata la bagarre: ho l'impressione che molte critiche alla De Micheli siano soprattutto originate dall'....invidia! La campagna elettorale non è ancora iniziata; sono certo che Paola risponderà alle osservazioni mosse (non a quelle degli invidiosi, però). Siccome lei non è figlia di un dio minore spero che anche gli altri candidati si degnino di apparire (non solo quando si fanno le foto sul palco...)e di spiegare cosa faranno.Commento di Luigi scritto il Marzo 6, 18:39
Diverse persone hanno voluto “dire la loro” su questo sito e altrove, sollecitando anche un mio intervento sulla mia candidatura a parlamentare. Sin da subito preciso che preferisco evitare ogni inutile commento alle tante polemiche sulla mia “impresentabilità”. Ritengo che sia alquanto scorretto il “tiro al massacro” del quale sono e, ne sono certa, sarò oggetto nei prossimi giorni perché credo che nessuno possa ergersi a censore della vita altrui senza esserne stato in qualche modo protagonista. Queste sono le uniche cose che mi sento di dire sulla questione. E’ e deve restare una questione politica. Per coloro che parlano di un mio scarso impegno negli anni passati elenco alcuni passaggi della mia esperienza. Faccio politica attiva dagli anni del Liceo. A 17 anni mi sono iscritta alla DC poi al Partito Popolare che, a 20 anni, mi ha candidato nelle liste per le elezioni comunali. Costituito l’Ulivo, da subito, ho sostenuto il progetto politico di un grande partito di centrosinistra, affrontando tutte le campagne elettorali con ruoli diversi dal 1996 ad oggi. L’unica eccezione è rappresentata dalla prima campagna elettorale del Sindaco Reggi alla quale non ho potuto purtroppo dare il mio sostegno attivo per problemi di salute. Sono stata consigliere comunale a Pontenure, il mio paese d’origine, ed ho ricoperto diverse cariche nel P.P.I. e nella Margherita. Diversi sono stati i lavori da me svolti in Italia e all’estero, che mi hanno permesso anche di approfondire la conoscenza di altri partiti di centro sinistra. Sono orgogliosamente legata al mondo della cooperazione e ritengo di conoscere approfonditamente la realtà della piccola e media impresa. Dal giugno 2007 faccio l’Assessore, incarico che sto ricoprendo, senza falsa modestia, con grande serietà, dedizione, impegno e spirito di servizio. E’ vero è poco il tempo trascorso dalla mia nomina ma non credo che ricoprire ruoli istituzionali da tanto tempo sia propriamente sinonimo di valore aggiunto e di raggiungimento di grandi obiettivi! Per finire credo che nessuno possa contestare la mia totale dedizione alla costruzione del Partito Democratico locale, tant’è vero che ho attivamente partecipato sin dalla fase iniziale al movimento “Incontriamoci per l’Ulivo” a Piacenza. Il PD ha tra le sue finalità proprio quello di dare spazio ai giovani e di liberarci, dalle cariatidi della politica! Qualcuno però ritiene che il mio breve curriculum sia il fondamento per reputarmi inadeguata e senza esperienza. Siamo in democrazia ed è giusto che ognuno esprima il suo pensiero. Per tanti la mia visibilità è recente, ma lo ribadisco con forza,il mio impegno, nei limiti della mia giovane età, è antico. Per quanto riguarda la questione del metodo sulla mia scelta ritengo che sia indispensabile fare chiarezza. Le “primariette” erano segnalazioni di nomi. Il Segretario Provinciale ne ha fatto sintesi e la decisione assunta a Bologna è avvenuta sulla base delle proposte emerse sul territorio. Questa era la procedura decisa a livello nazionale e questo è stato il percorso seguito a Piacenza. Nel rigoroso rispetto delle regole definite, la nostra Regione è stata l’unica in Italia che ha completamente seguito la procedura indicata. Per la stima che nutro nei confronti di tutte le persone che hanno e stanno lavorando duramente per il nostro partito e per il grande rispetto che provo nei confronti di coloro che sono emersi dalle segnalazioni provinciali, voglio ribadire che non votare il PD, basando la scelta solo sulla mia presenza in lista, significa non credere davvero in un progetto politico che è molto di più delle singole persone indicate nelle liste per queste consultazioni e che trascende il tempo dell’oggi per costruire il futuro del paese. Sono e sarò a disposizione del mio partito, sono una giovane donna che ha avuto ed avrà sempre a cuore la crescita della sua Città ed il miglioramento della qualità di vita dei suoi cittadini, qualunque sia il lavoro o i ruoli che in futuro sarò chiamata a ricoprire. Cariche ed incarichi sono temporanei. I valori e gli ideali autentici che riconosco dentro al Partito Democratico mi auguro durino molto di più del tempo di una polemica, di un mandato e di sterili personalismi. Con questo spirito affronto la campagna elettorale: disponibile strumento dei piacentini per la realizzazione dei progetti condivisi. Ringrazio di cuore chi in questi giorni mi ha espresso il suo sostegno ma vorrei anche avere la possibilità di incontrare per confrontarmi coloro che si pongono nei miei confronti in termini tanto critici.Commento di Paola De Micheli scritto il Marzo 7, 17:03
cara paola, ti scrivo pubblicamente ma spero di poterti incontrare di persona e le occasioni non mancheranno. ti scrivo pubblicamente perchè apprezzo molto il fatto che su questo blog hai deciso di rispondere pubblicamente e con coraggio prendendoti le tue responsabilità in questo momento che immagino per te sia abbastanza difficile. E quindi mi sento anch'io di farlo qui e pubblicamente. Ovviamente non condivido alcune cose che sostieni, ma le mie sono chiaramente contrarietà di natura politica, non esiste nulla di personale, sia nei tuoi confronti che di altri. Penso di potermi considerare un tuo amico, penso che questo non debba essere limite alla mia possibilità di esprimere una posizione critica sul partito, anche quando sei direttamente coinvolta tu. Non sopporto la politica dei pettogolezzi, delle chiacchere da bar, in politica le cose devono essere dette chiaramente e in modo esplicito. La lettera che ho sottoscritto pone la questione del valore della democrazia nel Pd di Piacenza e non parla di te. E ovvio, però che la scelta di una candidatura alle politiche, indipendentemente dalla persona scelta, sia una questione che attiene a questo tipo di discussione. Soprattutto quando le modalità non sono, a mio avviso rispettose della democrazia. In politica penso debba valere sempre il rispetto della condizione oggettiva del consenso alle scelte, soprattutto quando magari vengono applicate dall'alto. Nel caso della tua candidatura, ritengo sinceramente che non ci siano state le condizioni per quel consenso robusto necessario. E questo per me e' un errore politico. Tra l'altro non imputabile direttamente a te, anche se, in politica, non è sempre necessario accettare tutte le opportunità che si presentano. In questi mesi molte cose non mi hanno convinto, ma ritengo il Pd una scelta fondamentale da sostenere. Penso che le posizioni critiche non siano un danno ma una occassione importante per migliorare e per affermare il valore della discussione e della democrazia. Non siamo nel partito de Berlusconi, dove esiste un padrone. Siamo in un partito che a partire dal nome riconosce come primo elemento la democrazia. E quindi la discussione e il dissenso, e la volontà comune di trovare una sintesi delle varie sensibilità per il bene di tutti. Il pluralismo complesso di oggi non puo' essere gestito con il vecchio metodo politico delle correnti. Premiamo il merito e il consenso sempre e ovunque. Non capisco perchè il terzo candidato, quello del territorio, deve essere scelto da Letta senza tenere conto delle indicazioni di una consultazione che io difendo, come passaggio democratico importante compiuto da 600 persone che hanno discusso e si sono espresse. Concordo molto con te sul fatto che le questioni critiche non debbano impedirci di partecipare e di dare il nostro contributo alla campagna elettorale. Non condivido chi si chiama fuori. Non comprendo ovviamente chi, da una posizione autorevole, invita ad andarsene. Ti conosco politicamente da tempo, vista una comune militanza nei movimenti giovanili, e posso sicuramente apprezzare la tua volontà, l'entusiasmo e le capacità, anche per il tuo recente impegno come assessore. Quindi niente di personale. Ovviamente voterò convintamente per il Pd, cercherò di dare una mano in campagna elettorale, e spero sinceramente che tu possa farcela. Con affetto Gianni CravediCommento di Gianni Cravedi scritto il Marzo 8, 10:32
sono un anziano PCI (non PDS, nè DS, nè PRC, nè CI) oggi socio fondatore del PD perchè credo vada nella direzione del rinnovamento e del chiarimento del quadro politico. Se il 13 aprile voterò PD lo farò anche perchè c'è in lista la DeMicheli (giovane, nuova, dinamica ....), se invece decidessi di non votare PD ma più a sinistra, lo farò perchè c'è ancora in lista Migliavacca (alla faccia del rinnovamento). Comunque, basta con le polemiche controproducenti, portiamo a votare TUTTE le persone di sinistra e di centrosinistra. Dopo il 13 aprile ci sarà comunque molto da lavorare ...Commento di cla_mac scritto il Marzo 8, 13:53
Credo che il PD piacentino sia partito proprio con il piedi sbagliato. Ci eravamo riempiti la bocca di belle parole, buoni propositi, ma tutto è andato perso al primo ostacolo. Come al solito quando si tratta di poltrone e posti, escono fuori le polemiche. Paola De Micheli non è certo il candidato giusto per rappresentare Piacenza in parlamento. Speravo che il Pd raccogliesse sotto la stessa bandiera sia le qualità tecniche per far politica che il consenso. La De Micheli, con tutto il rispetto, mi lascia alquanto perplesso su tutte due i due fronti. Sul consenso penso siano d'accordo tutti, non ci saranno molti parlamentari in Italia incapaci a prendere più di sessanta voti nel proprio Comune. Poi se già si erano mosse critiche sulla sua nomina a un assessorato cosi importante, beh credo in un anno arrivare già al parlamento sia una mossa azzardata. Tutto il movimento piacentino ci ha perso cosi, in rispetto e fiducia, dato che anche io come altri ho "perso tempo" a votare per le primarie nel mio circolo. Fra poco avrò diciottanni,e sia a livello nazionale che a livello provinciale non vedo un grande futuro se si ignora la base in questo modo. Sperando in un cambiamento (che avrebbe dovuto già esserci e non c'è stato) distinti salutiCommento di Filippo scritto il Marzo 14, 21:10
"Le primariette erano segnalazioni di nomi. Il Segretario Provinciale ne ha fatto sintesi e la decisione assunta a Bologna è avvenuta sulla base delle proposte emerse sul territorio. Questa era la procedura decisa a livello nazionale e questo è stato il percorso seguito a Piacenza. Nel rigoroso rispetto delle regole definite, la nostra Regione è stata l'unica in Italia che ha completamente seguito la procedura indicata." PAROLE, PAROLE, PAROLE, DICEVA UNA VECCHIA CANZONE DI MINA....SIAMO ANDATI ALLE PRIMARIETTE PER ESPRIMERE DELLE PREFERENZE CHE POI SONO STATE DISATTESE. SE LA "NOMENCLATURA" SAPEVA GIA' CHI CANDIDARE, AL DI LA'DELLE LARGHE INDICAZIONI DELLA BASE CHE SI E' RECATA A VOTARE PENSANDO DI CONTARE QUALCOSA, A COSA SONO SERVITE LE PRIMARIE? ALLA RACCOLTA DI SCUDI, FORSE? IL CANDIDATO IDEALE: QUESTIONE DI COMPETENZA, DI ETA' ANAGRAFICA, IO PENSO AD ALTRO..... PRENDIAMO ATTO DELLA SITUAZIONE E CI COMPORTEREMO DI CONSEGUENZA ALLE URNE... PONENDO LA CROCETTA FORSE PIU' AL CENTRO, FORSE PIU' A DESTRA CHISSA'....INOLTRE, VENGANO INDICATE QUALI SAREBBERO "LE PROPOSTE EMERSE DAL TERRITORIO": PENSAVO FOSSERO QUELLE ESPRESSE DALL'ELETTORATO! TANTI MANAGER, LUMINARI, DOTTI, SAPIENTI ECC. MA LE PERSONE DI BUON SENSO (ANCHE ED EVENTUALMENTE SENZA TITOLI ALTISONANTI) DOVE SONO ANDATE A FINIRE, FORSE NON HANNO TEMPO DA PERDERE IN QUESTI GIOCHETTI? SAPPIATE CHE I "GIOCHETTI" SONO COMUNQUE BEN REMUNERATI DA NOI ILLUSI VOTANTI. Gino P.S.: QUALCUNO HA PARLATO DI "INVIDIA"...DIO ME NE LIBERI. SI CERCHINO COMMENTI PIU' OPPORTUNI E LEALI.Commento di Gino scritto il Marzo 19, 11:52
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Il PD di Piacenza ha una candidatura in più con buone possibilità di elezione è un dato più importante di qualunque polemica
Commento di M. scritto il Marzo 4, 21:54