4 Marzo

Il PD di Piacenza ha una candidatura in più con buone possibilità di elezione: è un dato più importante di qualunque polemica

Roberto Reggi risponde alle critiche, che si sono manifestate anche attraverso questo blog, relative alla candidatura di Paola De Micheli alle elezioni del 13 e 14 aprile

“La concreta possibilità di mandare a Roma – sostiene il sindaco – un terzo esponente piacentino del Partito Democratico, oltre a Pier Luigi Bersani e Maurizio Migliavacca, è un dato troppo importante per il nostro territorio. Più importante di qualunque polemica. Nel momento in cui a livello nazionale si è deciso di non ricorrere alle primarie per la definizione delle candidature alle elezioni politiche anticipate, si è compiuta una scelta di metodo. E’ seguendo linearmente il metodo delle consultazioni dei circoli e poi del confronto con i livelli regionale e nazionale del partito, che è scaturita la candidatura di Paola De Micheli, giovane amministratrice con le carte in regola per rappresentare degnamente il territorio piacentino. Comprendo la delusione e anche le critiche al processo politico, svoltosi in condizioni del tutto particolari, che ha portato alla sua designazione, ma ora il mio invito è quello di non personalizzare, di guardare avanti e di gettarci uniti nella mischia della campagna elettorale”.


Scritto alle 8:54PM | Permalink | 17 Commenti [0 da approvare]

 

17 Commenti

Il PD di Piacenza ha una candidatura in più con buone possibilità di elezione è un dato più importante di qualunque polemica 

Ma per favore, signor Sindaco, almeno non ci prenda in
giro...
L'ho votata, l'ho sostenuta, e credo che lei stia
facendo delle cose grandiose per la nostra città.

La candidatura di Paola DeMicheli rimane un fatto di
cui  non andare fieri per nulla.
Per come è maturata innanzitutto, un affronto a
qualsiasi idea di democrazia e partecipazione che pure
avremmo dovuto salvaguardare e promuovere nel PD.
Per il profilo politico personale di Paola DeMicheli,
oggettivamente lontano da quello che dovrebbe avere un
candidato alla Camera.

Sig. Reggi, lei è probabilmente il più grande Sindaco
di Piacenza del dopoguerra, non sporchi tutto con
queste battaglie da retrobottega.

Mi spiace ma io voterò PD solo al Senato, alla Camera
non darò il mio voto: perchè c'è in lista Paola
DeMicheli, e basta.
Commento di M. scritto il Marzo 4, 21:54

Il PD di Piacenza ha una candidatura in più con buone possibilità di elezione è un dato più importante di qualunque polemica 

Mi pare davvero che gli atteggiamenti maturi si 
sprechino!
E' a dir poco assurdo chiamarsi fuori da una così 
importante fase politica a causa di una candidatura 
che non va a genio!
Chi si lamenta dello scarso coinvolgimento 
democratico per le primariette dell'ultimo minuto, ha 
poi presente che non andando a votare rinuncia a 
qualcosa di ben più importante?
Chi non voterà PD solo per la candidatura 
dell'assessore De Micheli, avrà poi il coraggio di 
riconoscersi tra quelli che non hanno appoggiato per 
futili motivi il progetto del PD rischiano di 
riconsegnare il paese a sappiamo chi?
Non mi considerò in alcun modo un ultrà di nessun 
genere, ma solo un semplice elettore che NON ha la 
presunzione di volere un partito con tutti i 
candidati scelti in base ai miei ideali e valori.
Chi non voterà la lista del PD, spero pure si renda 
conto che oltre a non votare per l'assessore De 
Micheli, non voterà neanche per il Ministro Bersani e 
per l'Onorevole Migliavacca!

Poi mi piacerebbe sapere cosa ne sapete degli altri 
candidati presenti nelle altre liste? Sicuri che sia 
stato usato un metodo di selezione molto più 
democratico?
Commento di Federico Sichel scritto il Marzo 5, 00:10

Il PD di Piacenza ha una candidatura in più con buone possibilità di elezione è un dato più importante di qualunque polemica 

Se non ho capito male tu dici: visto che per gli altri
candidati non sappiamo se è stato usato un metodo più
democratico, allora questo usato per Paola DeMicheli
va bene.
Caspita.
Un pò come dire: rubare è reato, ma visto che non
sappiamo se gli altri sono più virtuosi di noi,
intanto noi lo facciamo.

Nella vicenda DeMicheli il dato politico è questo, al
di là degli inutili pettegolezzi o delle difese cieche
e acritiche dei piccoli fans: il PD nasce su forzature
antidemocratiche, su logiche di potere e spartizione,
in barba a tutti quegli italiani che si erano illusi
di poter voltare pagina con esso.

Peccato che chi ha insistito tanto per Paola DeMicheli
non se ne voglia, ottusamente, rendere conto: è mille
volte meglio ammettere di aver sbagliato e provare a
riparare che arroccarsi su posizioni ogni giorno più
deboli cercando di difendere l'indifendibile.
Commento di M. scritto il Marzo 5, 19:47

Il PD di Piacenza ha una candidatura in più con buone possibilità di elezione è un dato più importante di qualunque polemica 

 Personalmente credo che il Sindaco abbia grande 
fiducia in Paola De Micheli. La fiducia in una 
persona non la si acquisisce da un giorno all'altro. 
Penso che se Paola fosse un maschietto si 
chiamerebbe Roberto. Quel Roberto che molti di noi 
avrebbero visto bene a Roma. A questo punto credo 
che la De Micheli sia la soluzione ideale; e' come 
se a Roma ci fosse il Sindaco di Piacenza solo che 
non si chiama Roberto ma Paola. Un saluto a tutti e 
pensiamo a vincere le prossime elezioni. Per quanto 
mi riguarda in bocca al lupo a tutti i candidati. 
Commento di Itsoga scritto il Marzo 5, 22:13

Il PD di Piacenza ha una candidatura in più con buone possibilità di elezione è un dato più importante di qualunque polemica 

Sicuro di se, del proprio (super)io e delle proprie 
scelte. Qualità di un buon amministratore, 
sicuramente un punto di forza del nostro Sindaco. 
Come in altre occasioni, di fronte alle critiche 
(addobbi di certe rotonde, parcheggi a pagamento 
anche sui muri, scelte sugli assessori, ecc..), non 
tornerà sui suoi passi e non ammetterà nessun 
errore. A me questo atteggiamento proprio non piace, 
ma capisco che nella sua posizione sia necessario 
agire cosi. Ma la De Micheli proprio non ci 
voleva...   
Commento di Giamma scritto il Marzo 6, 11:26

Il PD di Piacenza ha una candidatura in più con buone possibilità di elezione è un dato più importante di qualunque polemica 

 Voterò comunque il Partito Democratico, ma quello 
che resta di questa vicenda è la consapevolezza che 
anche la migliore politica si allontana ogni giorno 
che passa da noi. La nomina della D.ssa De micheli a 
parlamentare, sottolineo "nomina", fa il pari con la 
nomina della medesima ad assessore nonostante non 
avesse passato il vaglio elettorale; se non ricordo 
male, infatti,  non è entrata in consiglio comunale 
con i voti che ha raccolti nelle elezioni...
Certo la stessa sorte è toccata ad un altro 
assessore, Giovanna Palladini, che, anche in questo, 
caso sorreggendomi la memoria, non è stata votata da 
un numero sufficiente di piacentini per entrare in 
consiglio. Ne dobbiamo dedurre che a queste cariche 
si accede comunque indipendentemente da quello che 
pensano i votanti? La D.ssa De Micheli sarebbe stata 
candidata al parlamento se l'elezioni si fossero 
svolte con la precedente legge, avrebbe saputo 
giocare un ruolo positivo in lotta con altri 
candidati in un collegio? se la risposta è si! 
allora, forse, la scelta è giusta; se la risposta è 
no! allora non c'è giustificazione politica che 
tenga. Spero di non cadere troppo nel qualunquismo...
Commento di aldo scritto il Marzo 6, 14:26

Il PD di Piacenza ha una candidatura in più con buone possibilità di elezione è un dato più importante di qualunque polemica 

Caro o cara Agosti, l'equazione Reggi/DeMicheli
proprio non regge.
O meglio reggerebbe ma in un sistema nepotista: io mi
fido di qualcuno dei miei familiari e lascio a lui una
fetta del mio potere.
Fortunatamente l'Italia non è una Repubblica Nepotista.
Con il tuo ragionamento allora dovremmo avere il
parlamento pieno delle mogli, dei fratelli o degli
amici di sangue di sindaci, ministri, presidenti, ecc.
ecc.

Non perdiamo di vista quello che è il punto vero del
problema: con la candidatura DeMicheli, con la nomina
come la chiama giustamente qualcun altro, il PD a
Piacenza perderà voti.
Un bel pò di voti se le mie antenne funzionano ancora.
Per due ragioni: la modalità della scelta, contro ogni
principio di democrazia e partecipazione, e per il
profilo personale/politico della candidata.

Commento di Carla scritto il Marzo 6, 14:44

Il PD di Piacenza ha una candidatura in più con buone possibilità di elezione è un dato più importante di qualunque polemica 

Io non credo che il PD perderà voti a causa della De
Micheli (lo spero almeno). Certo non ne farà
guadagnare. Per le elezioni comunali si è data un gran
da fare per farsi campagna elettorale, distribuendo
volantini e intortando vecchiettini. Ma il risultato
alle urne è stato davvero modesto, a dimostrazione che
forse non ha neppure la faccia giusta per piacere alla
gente.
Poi è assessore da troppo poco tempo per essersi
costruita un grado di notorietà e rispettabilità in
seno all'azione amministrativa.
Per fortuna abbiamo nomi locali-nazionali di levatura,
come Migliavacca e Bersani. Spero che la gente guardi
quelli.

Per i dissidenti interni: io credo che si debba
imparare a capire quando è il momento di stare uniti e
di non trasformare la critica in polemica.

Per il sindaco: in democrazia non si può sempre fare
di testa propria. I membri di un partito poi sono
cittadini molto più attenti di altri a che siano
rispettati i processi democratici e le opinioni interne.

Commento di scritto il Marzo 6, 14:59

Il PD di Piacenza ha una candidatura in piu' con buone possibilita' di elezione e' un dato piu' importante di qualunque polemica 

Gentile Carla, mi scandalizza lo scandalo. Guardi 
che l'Italia e' una Repubblica nepotista. In 
Parlamento andranno le mogli di caduti per la 
Patria, la moglie di Fassino e quella di Bassolino, 
la figlia di Cardinale e il figlio di Colaninno, la 
fidanzata del figlio di Napolitano, i collaboratori 
dei leaders e i loro portaborse, ecc. ecc. e sono 
certo di dimenticarne altri. Resta fuori gente come 
Lumia e dalla Chiesa... 
Purtroppo con questa legge elettorale i deputati 
vengono nominati dai partiti e nei partiti da chi ha 
il comando, non dai cittadini. Al massimo potremmo 
dire: li avete nominati, votateveli! ma e' inutile 
scandalizzarsi. Queste sono le regole del gioco 
attuale. Non si gioca a Monopoli con le regole degli 
scacchi.
Nonostante tutto Paola De Micheli e' un'ottima 
candidata e sara' una brava deputata, un po' 
esuberante e impulsiva magari, ma capace, 
determinata e tignosa quanto basta per provare a 
portare a casa qualcosa per il territorio a 
differenza di quanto hanno fatto tutti gli altri.
Mi chiedo piuttosto come mai nessuno abbia nulla da 
eccepire sulla ricandidatura di Migliavacca. Quali 
meriti lo riporteranno in parlamento  a parte essere 
stato un bravo succhiaruote dei leader DS di turno?
Commento di Luigi scritto il Marzo 6, 15:13

Il PD di Piacenza ha una candidatura in più con buone possibilità di elezione è un dato più importante di qualunque polemica 

 La costituzione di un partito nuovo comporta 
inevitabilmente dei problemi di amalgama e la 
possibilità di commettere errori. Sappiamo tutti che 
il PD è stato preso in contropiede dalle elezioni 
anticipate e che il progetto di democrazia interna è 
stato “castrato” impedendo di svolgere delle primarie 
vere, quindi ogni scelta che fosse fatta avrebbe 
creato lo scontento di quella parte o di quel 
candidato. Fin qui nulla di anormale, l’anomalia 
nasce nel momento in cui il concetto di democrazia va 
a corrente alternata. Era democratico il 14 ottobre 
presentare delle liste senza dare la possibilità di 
esprimere le preferenze? Chi ha deciso i capilista, i 
posti blindati? Siamo sicuri che siano stati eletti 
nell’assemblea nazionale e regionale quelli risultati 
eletti se ci fosse stata a possibilità di esprimere 
la preferenza ? Qualcuno ha protestato ? Non mi 
risulta. Allora perchè improvvisamente oggi si grida 
ad una mancanza di democrazia e si utilizzano 
strumenti di delegittimazione che definirli ortodossi 
è un eufemismo?  Non so chi ha sostenuto la 
candidatura di Paola Demicheli, non posso saperlo 
perchè sono un semplice iscritto al PD ( ho anche il 
diploma di socio fondatore ) e non ho neanche 
ricevuto la convocazione per la riunione del circolo 
in cui sono state fatte le primariette. Sono però 
convinto che è stata fatta una scelta giusta; una 
persona preparata, una donna giovane con una 
militanza politica di 15 anni. C’erano altri 
candidati papabili? Sicuramente si, ma purtroppo 
c’era un posto solo. Se è stato Lei Sindaco a premere 
per questo risultato ha fatto bene. 
Le rivolgo solo un invito; facciamo le primarie per 
il candidato a Presidente della Provincia e per i 
candidati collegio per collegio, il tempo c’è. In 
questo modo avremo una democrazia compiuta e i 
capilista del 14 ottobre dimostreranno e 
rivendicheranno quanto valgono in termini di consenso.
Gi. No.
Commento di gi.no scritto il Marzo 6, 16:58

Il PD di Piacenza ha una candidatura in più con buone possibilità di elezione è un dato più importante di qualunque polemica 

 vedo che il dibattito si allarga e tanti aspetti di 
questa vicenda prendono man mano contorni più nitidi.

 Al di là delle valutazioni che poi ognuno farà 
davanti alla scheda elettorale e di fronte alla 
propria coscienza, quest'ultima forse più difficile 
da convincere, mi piacerebbe che la diretta 
interessata, la Paola De Micheli, intervenisse in 
questo bello scambio di opinioni, che ci dicesse 
qualcosa di sè e del suo modo di vedere i futuri 
impegni che la aspettano, che ci convinca la 
candidata che votare "anche" per lei non ci farà 
pentire della scelta che stiamo per fare, perchè noi, 
con quel segno sulla scheda, mandiamo sì tanti altri 
di cui non sappiamo forse un granchè, ma mandiamo 
anche lei e mi sembra doveroso che dedichi qualche 
minuto della sua campagna elettorale anche a tutte le 
persone che qui hanno scritto.
L'aspettiamo qui perchè non si fa campagna elettorale 
solo attraverso le conferenze stampa e le interviste 
sui giornali. chissà.. magari risponde
Commento di arianna scritto il Marzo 6, 17:26

Il PD di Piacenza ha una candidatura in più con buone possibilità di elezione è un dato più importante di qualunque polemica 

 Scorro la pagina iniziale e noto che su argomeni 
importanti per la città come la sicurezza, il 
recupero dell'ex macello, gli ato non vi è nessun 
commento. Sulla scelta dei candidati invece si è 
scatenata la bagarre: ho l'impressione che molte 
critiche alla De Micheli siano soprattutto originate 
dall'....invidia! 
La campagna elettorale non è ancora iniziata; sono 
certo che Paola risponderà alle osservazioni mosse 
(non a quelle degli invidiosi, però). Siccome lei 
non è figlia di un dio minore spero che anche gli 
altri candidati si degnino di apparire (non solo 
quando si fanno le foto sul palco...)e di spiegare 
cosa faranno. 
Commento di Luigi scritto il Marzo 6, 18:39

Il PD di Piacenza ha una candidatura in più con buone possibilità di elezione è un dato più importante di qualunque polemica 

Diverse persone hanno voluto “dire la loro” su questo
sito e altrove, sollecitando anche un mio intervento
sulla mia candidatura a parlamentare.

Sin da subito preciso che preferisco evitare ogni
inutile commento alle tante polemiche sulla mia
“impresentabilità”. Ritengo che sia alquanto scorretto
il “tiro al massacro” del quale sono e, ne sono certa,
sarò oggetto nei prossimi giorni perché credo che
nessuno possa ergersi a censore della vita altrui
senza esserne stato in qualche modo protagonista.
Queste sono le uniche cose che mi sento di dire sulla
questione.

E’ e deve restare una questione politica.

Per coloro che parlano di un mio scarso impegno negli
anni passati elenco alcuni passaggi della mia esperienza.

Faccio politica attiva dagli anni del Liceo. A 17 anni
mi sono iscritta alla DC poi al Partito Popolare che,
a 20 anni, mi ha candidato nelle liste per le elezioni
comunali.

Costituito l’Ulivo, da subito, ho sostenuto il
progetto politico di un grande partito di
centrosinistra, affrontando tutte le campagne
elettorali con ruoli diversi dal 1996 ad oggi.

L’unica eccezione è rappresentata dalla prima campagna
elettorale del Sindaco Reggi alla quale non ho potuto
purtroppo dare il mio sostegno attivo per problemi di
salute.

Sono stata consigliere comunale a Pontenure, il mio
paese d’origine, ed ho ricoperto diverse cariche nel
P.P.I. e nella Margherita.

Diversi sono stati i lavori da me svolti in Italia e
all’estero, che mi hanno permesso anche di
approfondire la conoscenza di altri partiti di centro
sinistra.

Sono orgogliosamente legata al mondo della
cooperazione e ritengo di conoscere approfonditamente
la realtà della piccola e media impresa.

Dal giugno 2007 faccio l’Assessore, incarico che sto
ricoprendo, senza falsa modestia, con grande serietà,
dedizione, impegno e spirito di servizio. E’ vero è
poco il tempo trascorso dalla mia nomina ma non credo
che ricoprire ruoli istituzionali da tanto tempo sia
propriamente sinonimo di valore aggiunto e di
raggiungimento di grandi obiettivi!

Per finire credo che nessuno possa contestare la mia
totale dedizione alla costruzione del Partito
Democratico locale, tant’è vero che ho attivamente
partecipato sin dalla fase iniziale al movimento
“Incontriamoci per l’Ulivo” a Piacenza.

Il PD ha tra le sue finalità proprio quello di dare
spazio ai giovani e di liberarci, dalle cariatidi
della politica!

Qualcuno però ritiene che il mio breve curriculum sia
il fondamento per reputarmi inadeguata e senza
esperienza. Siamo in democrazia ed è giusto che ognuno
esprima il suo pensiero.

Per tanti la mia visibilità è recente, ma lo ribadisco
con forza,il mio impegno, nei limiti della mia giovane
età, è antico.

Per quanto riguarda la questione del metodo sulla mia
scelta ritengo che sia indispensabile fare chiarezza.

Le “primariette” erano segnalazioni di nomi. Il
Segretario Provinciale ne ha fatto sintesi e la
decisione assunta a Bologna è avvenuta sulla base
delle proposte emerse sul territorio.
Questa era la procedura decisa a livello nazionale e
questo è stato il percorso seguito a Piacenza.
Nel rigoroso rispetto delle regole definite, la nostra
Regione è stata l’unica in Italia che ha completamente
seguito la procedura indicata.

Per la stima che nutro nei confronti di tutte le
persone che hanno e stanno lavorando duramente per il
nostro partito e per il grande rispetto che provo nei
confronti di coloro che sono emersi dalle segnalazioni
provinciali, voglio ribadire che non votare il PD,
basando la scelta solo sulla mia presenza in lista,
significa non credere davvero in un progetto politico
che è molto di più delle singole persone indicate
nelle liste per queste consultazioni e che trascende
il tempo dell’oggi per costruire il futuro del paese.

Sono e sarò a disposizione del mio partito, sono una
giovane donna che ha avuto ed avrà sempre a cuore la
crescita della sua Città ed il miglioramento della
qualità di vita dei suoi cittadini, qualunque sia il
lavoro o i ruoli che in futuro sarò chiamata a ricoprire.

Cariche ed incarichi sono temporanei. I valori e gli
ideali autentici che riconosco dentro al Partito
Democratico mi auguro durino molto di più del tempo di
una polemica, di un mandato e di sterili personalismi.

Con questo spirito affronto la campagna elettorale:
disponibile strumento dei piacentini per la
realizzazione dei progetti condivisi.

Ringrazio di cuore chi in questi giorni mi ha espresso
il suo sostegno ma vorrei anche avere la possibilità
di incontrare per confrontarmi coloro che si pongono
nei miei confronti in termini tanto critici.

Commento di Paola De Micheli scritto il Marzo 7, 17:03

Il PD di Piacenza ha una candidatura in più con buone possibilità di elezione è un dato più importante di qualunque polemica 

 cara paola,

ti scrivo pubblicamente ma spero di poterti 
incontrare di persona e le occasioni non mancheranno.

ti scrivo pubblicamente perchè apprezzo molto il 
fatto che su questo blog hai deciso di rispondere 
pubblicamente e con coraggio prendendoti le tue 
responsabilità in questo momento che immagino per te 
sia abbastanza difficile. E quindi mi sento anch'io 
di farlo qui e pubblicamente.

Ovviamente non condivido alcune cose che sostieni, ma 
le mie sono chiaramente contrarietà di natura 
politica, non esiste nulla di personale, sia nei tuoi 
confronti che di altri.

Penso di potermi considerare un tuo amico, penso che 
questo non debba essere limite alla mia possibilità 
di esprimere una posizione critica sul partito, anche 
quando sei direttamente coinvolta tu.

Non sopporto la politica dei pettogolezzi, delle 
chiacchere da bar, in politica le cose devono essere 
dette chiaramente e in modo esplicito.

La lettera che ho sottoscritto pone la questione del 
valore della democrazia nel Pd di Piacenza e non 
parla di te. E ovvio, però che la scelta di una 
candidatura alle politiche, indipendentemente dalla 
persona scelta, sia una questione che attiene a 
questo tipo di discussione. Soprattutto quando le 
modalità non sono, a mio avviso rispettose della 
democrazia.

In politica penso debba valere sempre il rispetto 
della condizione oggettiva del consenso alle scelte, 
soprattutto quando magari vengono applicate dall'alto.
Nel caso della tua candidatura, ritengo sinceramente 
che non ci siano state le condizioni per quel 
consenso robusto necessario.

E questo per me e' un errore politico. Tra l'altro 
non imputabile direttamente a te, anche se, in 
politica, non è sempre necessario accettare tutte le 
opportunità che si presentano.

In questi mesi molte cose non mi hanno convinto, ma 
ritengo il Pd una scelta fondamentale da sostenere. 
Penso che le posizioni critiche non siano un danno ma 
una occassione importante per migliorare e per 
affermare il valore della discussione e della 
democrazia. Non siamo nel partito de Berlusconi, dove 
esiste un padrone. Siamo in un partito che a partire 
dal nome riconosce come primo elemento la democrazia. 
E quindi la discussione e il dissenso, e la volontà 
comune di trovare una sintesi delle varie sensibilità 
per il bene di tutti.

Il pluralismo complesso di oggi non puo' essere 
gestito con il vecchio metodo politico delle correnti.
Premiamo il merito e il consenso sempre e ovunque.
Non capisco perchè il terzo candidato, quello del 
territorio, deve essere scelto da Letta senza tenere 
conto delle indicazioni di una consultazione che io 
difendo, come passaggio democratico importante 
compiuto da 600 persone che hanno discusso e si sono 
espresse.

Concordo molto con te sul fatto che le questioni 
critiche non debbano impedirci di partecipare e di 
dare il nostro contributo alla campagna elettorale. 
Non condivido chi si chiama fuori. Non comprendo 
ovviamente chi, da una posizione autorevole, invita 
ad andarsene.

Ti conosco politicamente da tempo, vista una comune 
militanza nei movimenti giovanili, e posso 
sicuramente apprezzare la tua volontà, l'entusiasmo e 
le capacità, anche per il tuo recente impegno come 
assessore. Quindi niente di personale. Ovviamente 
voterò convintamente per il Pd, cercherò di dare una 
mano in campagna  elettorale, e spero sinceramente 
che tu possa farcela. 

Con affetto
Gianni Cravedi
Commento di Gianni Cravedi scritto il Marzo 8, 10:32

Il PD di Piacenza ha una candidatura in più con buone possibilità di elezione è un dato più importante di qualunque polemica 

sono un anziano PCI (non PDS, nè DS, nè PRC, nè CI) 
oggi socio fondatore del PD perchè credo vada nella 
direzione del rinnovamento e del chiarimento del 
quadro politico. 
Se il 13 aprile voterò PD lo farò anche perchè c'è in 
lista la DeMicheli (giovane, nuova, dinamica ....), 
se invece decidessi di non votare PD ma più a 
sinistra, lo farò perchè c'è ancora in lista 
Migliavacca (alla faccia del rinnovamento).
Comunque, basta con le polemiche controproducenti, 
portiamo a votare TUTTE le persone di sinistra e di 
centrosinistra.
Dopo il 13 aprile ci sarà comunque molto da 
lavorare ...
Commento di cla_mac scritto il Marzo 8, 13:53

Il PD di Piacenza ha una candidatura in più con buone possibilità di elezione è un dato più importante di qualunque polemica 

Credo che il PD piacentino sia partito proprio con 
il piedi sbagliato.
Ci eravamo riempiti la bocca di belle parole, buoni 
propositi, ma tutto è andato perso al primo ostacolo.
Come al solito quando si tratta di poltrone e posti, 
escono fuori le polemiche.
Paola De Micheli non è certo il candidato giusto per 
rappresentare Piacenza in parlamento.
Speravo che il Pd raccogliesse sotto la stessa 
bandiera sia le qualità tecniche per far politica 
che il consenso.
La De Micheli, con tutto il rispetto, mi lascia 
alquanto perplesso su tutte due i due fronti.
Sul consenso penso siano d'accordo tutti, non ci 
saranno molti parlamentari in Italia incapaci a 
prendere più di sessanta voti nel proprio Comune.
Poi se già si erano mosse critiche sulla sua nomina 
a un assessorato cosi importante, beh credo in un 
anno arrivare già al parlamento sia una mossa 
azzardata.
Tutto il movimento piacentino ci ha perso cosi, in 
rispetto e fiducia, dato che anche io come altri 
ho "perso tempo" a votare per le primarie nel mio 
circolo.
Fra poco avrò diciottanni,e sia a livello nazionale 
che a livello provinciale non vedo un grande futuro 
se si ignora la base in questo modo.
Sperando in un cambiamento (che avrebbe dovuto già 
esserci e non c'è stato)
distinti saluti
Commento di Filippo scritto il Marzo 14, 21:10

Il PD di Piacenza ha una candidatura in piu' con buone possibilita' di elezione e' un dato piu' importante di qualunque polemica 

"Le primariette erano segnalazioni di nomi. Il
Segretario Provinciale ne ha fatto sintesi e la
decisione assunta a Bologna è avvenuta sulla base
delle proposte emerse sul territorio.
Questa era la procedura decisa a livello nazionale e
questo è stato il percorso seguito a Piacenza.
Nel rigoroso rispetto delle regole definite, la nostra
Regione è stata l'unica in Italia che ha completamente
seguito la procedura indicata."

PAROLE, PAROLE, PAROLE, DICEVA UNA VECCHIA CANZONE DI 
MINA....SIAMO ANDATI ALLE PRIMARIETTE PER ESPRIMERE 
DELLE PREFERENZE CHE POI SONO STATE DISATTESE. SE 
LA "NOMENCLATURA" SAPEVA GIA' CHI CANDIDARE, AL DI 
LA'DELLE LARGHE INDICAZIONI DELLA BASE CHE SI E' 
RECATA A VOTARE PENSANDO DI CONTARE QUALCOSA, A COSA 
SONO SERVITE LE PRIMARIE? ALLA RACCOLTA DI SCUDI, 
FORSE?
IL CANDIDATO IDEALE: QUESTIONE DI COMPETENZA, DI ETA' 
ANAGRAFICA, IO PENSO AD ALTRO.....
PRENDIAMO ATTO DELLA SITUAZIONE E CI COMPORTEREMO DI 
CONSEGUENZA ALLE URNE... PONENDO LA CROCETTA FORSE 
PIU' AL CENTRO, FORSE PIU' A DESTRA 
CHISSA'....INOLTRE, VENGANO INDICATE QUALI 
SAREBBERO "LE PROPOSTE EMERSE DAL TERRITORIO": 
PENSAVO FOSSERO QUELLE ESPRESSE DALL'ELETTORATO!
TANTI MANAGER, LUMINARI, DOTTI, SAPIENTI ECC. MA LE 
PERSONE DI BUON SENSO (ANCHE ED EVENTUALMENTE SENZA 
TITOLI ALTISONANTI) DOVE SONO ANDATE A FINIRE, FORSE 
NON HANNO TEMPO DA PERDERE IN QUESTI GIOCHETTI? 
SAPPIATE CHE I "GIOCHETTI" SONO COMUNQUE BEN 
REMUNERATI DA NOI ILLUSI VOTANTI. Gino

P.S.: QUALCUNO HA PARLATO DI "INVIDIA"...DIO ME NE 
LIBERI. SI CERCHINO COMMENTI PIU' OPPORTUNI E LEALI.
Commento di Gino scritto il Marzo 19, 11:52


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