Ecco il testo del discorso di Reggi:
Voglio iniziare tributando un ringraziamento a tutte le persone che sono qui presenti: a coloro che hanno condiviso con me questi 5 anni di governo della città, e ai nuovi compagni di viaggio che si sono aggiunti.
Finalmente si comincia con una nuova avventura. Una nuova stagione di impegno politico inteso come servizio per migliorare ancora di più la nostra bella città.
Abbiamo atteso fino ad oggi a formalizzare la mia ricandidatura, perché avevamo prima di tutto da onorare il patto siglato 5 anni fa con gli elettori: non abbiamo voluto tradire quel patto neppure per 1 minuto. Ci avrebbe fatto comodo politicamente tirare i remi in barca 6 mesi fa.
Probabilmente oggi non avremmo i cosiddetti "dissidenti" che ci chiedevano di congelare l'azione amministrativa per cominciare a fare accordi sulle poltrone del prossimo mandato. Invece per noi l'unico riferimento sono stati e restano i cittadini di Piacenza, che ci chiedevano di continuare a lavorare attivamente, con coraggio e determinazione. E così faremo fino al 26 maggio. In questi giorni proseguiremo nel proporre iniziative, aprire nuovi servizi soprattutto per i cittadini più bisognosi. Continueremo nella creazione di nuovi spazi per le associazioni, per lo sport e per la cultura, di infrastrutture per la mobilità e per le biciclette, e daremo il via ai lavori del 1° grande parcheggio multipiano in città, quello della Cavallerizza. Fino all'ultimo giorno lavoreremo per la città come se fosse il primo, esattamente come ci chiedono i cittadini.
Ma ora è anche arrivato il momento di cominciare a scrivere un nuovo capitolo di questo libro meraviglioso che potrebbe avere come titolo "l'impegno civico per la nostra comunità". Noi possiamo contare su di un grande vantaggio rispetto a tutti gli altri che ci provano. Perché stiamo completando il capitolo precedente, che ha riscosso grande successo fra i piacentini.
E' la storia di un lavoro faticoso, portato avanti con coraggio da persone autentiche che spesso hanno dovuto misurarsi con duri conflitti, per avviare ed ottenere un cambiamento di cui questa città aveva profondamente bisogno. Mettendoci sempre la faccia, difendendo sempre i nostri collaboratori, assumendoci la piena responsabilità anche di fronte agli errori, che ci è capitato di fare. E quando si fa tanto, è inevitabile anche compiere qualche errore.
E' la storia di una città trasformata, a partire dalla mobilità. Con l'estensione della zona a traffico limitato, le nuove piste ciclabili, il potenziamento del trasporto pubblico, i nuovi parcheggi scambiatori con i bus navetta, la chiusura della città al transito dei mezzi più inquinanti, le nuove tangenziali e le arterie radiali a veloce scorrimento, e le nuove rotatorie. In città abbiamo ridato priorità a pedoni e ciclisti, facendo scorrere più rapidamente le automobili.
In questi anni abbiamo accresciuto la giustizia sociale, migliorando gli standard dei servizi e al contempo mantenendo bassa l'imposizione fiscale (l'ICI e l'IRPEF più "leggere" di tutta la regione Emilia Romagna); abbiamo fatto compiere un salto di qualità all'offerta culturale con la musica e le arti; finalmente abbiamo creato spazi duraturi, non effimeri, per lasciare libera la creatività dei giovani; abbiamo plasmato nuove piazze perché la gente si incontri, abbiamo lavorato per migliorare la sicurezza e l'integrazione.
Siamo riusciti in tutto questo non soltanto perché abbiamo amministrato con onestà, adempiendo al mandato ricevuto dai cittadini, ma perché abbiamo fin dall'inizio perseguito un progetto, un'idea di città che ci ha fatto riscoprire l'orgoglio di essere piacentini. Una città aperta, dinamica, solidale, orientata allo sviluppo e alla crescita. Esattamente il contrario di chi ci aveva preceduto nel governo, di chi aveva ridotto il Comune ai minimi termini, svendendo progressivamente lo spazio "pubblico", un patrimonio costruito negli anni da tutti i piacentini.
Dopo 5 anni di governo, la sfida non si è conclusa. Continua per portare avanti il lavoro compiuto e per pensare di nuovo con fiducia al futuro. I piacentini si attendono da noi la stessa generosità e lo stesso impegno che ci ha guidato dal 2002 ad oggi: per fare cosa?
Il nuovo capitolo della nostra azione sarà ispirato da 3 grandi punti programmatici:
Questi obiettivi li perseguiremo andando a spiegarli in mezzo alla gente, come abbiamo fatto in questi 5 anni, attraverso 930 assemblee, con l'orgoglio di chi sa di avere già operato bene. Coniugheremo con ancora più forza sicurezza e partecipazione, perché noi crediamo che la difesa del territorio possa realizzarsi soltanto con il coinvolgimento dei cittadini, considerati come "sentinelle naturali" a fianco dell'azione della Polizia di Stato e locale nella loro azione di prossimità.
Lo faremo con un metodo e uno stile forte e tranquillo, con la determinazione e serenità che ci hanno sempre caratterizzato.
Lo faremo, in questa campagna elettorale, con le forme e i colori dell'arancio. La motivazione della scelta è il mix di significati che l'arancio contiene: il suo 20% di giallo rimanda al calore umano e alla voglia di "espandere" la realtà e al suo significato di ricerca del nuovo. L'80% di rosso: il rosso è il primo colore percepito dai bambini esprime l'attivazione, lo slancio verso la conquista. L'esposizione al rosso tende ad aumentare il battito cardiaco e stimola la produzione dell'adrenalina.
L'arancio è anche stabile e rassicurante, sprizza energia e sapore (agrumi). E poi lo slogan "Reggimi ancora" che ha in sé l'ironia, un'ironia che noi possiamo permetterci.
Lasciatemi terminare con un episodio successo più di 50 anni fa a un grande sindaco: Giorgio La Pira. Il sindaco di Firenze degli anni '50 e '60 che è stato indicato da papa Giov anni Paolo II e dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi come modello di sindaco per tutti i sindaci d'italia. [.]
E' con questo spirito e con questo modello di riferimento che mi candido nuovamente alla carica di sindaco di Piacenza.
Caro sindaco, sono un ragazzo che è venuto all'inaugurazione del suo punto eletteorale. Cinque anni fa non ho potuto votarla per ragioni di età, ma la voterò di sicuro in questa occasione. E' edificante per un giovane vedere che esistono persone oneste, che portano avanti le loro idee assumendosene la responsabilità. E' proprio questa, credo, la sua forza, ed inoltre è riuscito a lavorare bene in questi cinque anni. Dopo anni in cui ad ogni scadenza elettorale si affermava che Piacenza era cresciuta, finalmente si può dire che Piacenza è DAVVERO cresciuta. Spero riesca ad essere rieletto; nel mio piccolo cercherò di convincere le persone che conosco a farlo.Commento di Corrado Magnani scritto il Aprile 24, 19:16
Dopo aver letto il Suo curriculum , ho scelto di votarla 5 anni fa. Con la stima e l'affetto che devo al bravo sindaco della mia citta'Le riconfermo il voto. Buona lavoro.Commento di carlo negri scritto il Aprile 24, 23:20
Domenica 10 giugno sarà come 5 anni fa, allora come ora non avrò dubbi, la preferenza sarà per Reggi.Commento di Rocco scritto il Maggio 30, 23:46
Ho letto il Tuo discorso, molto bello e appassionato..Ti avrei votato sicuramente..ma sono residente a San Teodoro!Alla prossima ..ciao SindacoCommento di Gavino scritto il Ottobre 12, 15:00
Il discorso di investitura di Roberto Reggi
Commento di elisabetta scritto il Aprile 24, 17:34