Al centro islamico sulla Caorsana sarà chiesto di sospendere ogni attività e il proprietario dell'immobile verrà sanzionato per mancato rispetto di norme edilizie e urbanistiche. E' quanto ha riferito il sindaco Roberto Reggi, al termine del comitato per l'ordine e la sicurezza tenutosi in prefettura, presieduto dal prefetto Luigi Viana, al quale hanno partecipato il questore Michele Rosato e rappresentanti delle altre forze dell'ordine. Reggi ha spiegato che i controlli condotti dalla Polizia Municipale nel capannone sulla Caorsana hanno accertato che "sono state violate pesantemente le norme edilizie e urbanistiche, basti pensare che domenica sono state contate circa 500 persone presenti nel capannone". "Non si possono forzare così le regole senza intraprendere alcuna interlocuzione con l'amministrazione comunale, una forzatura che rischia di nuocere all'intera comunità islamica". "Che ha il diritto - ha aggiunto il primo cittadino - di avere un luogo di culto, ma il percorso per ottenerlo non può essere quello di non rispettare le regole. Contrasteremo pertanto, con i mezzi a nostra disposizione, l'attività illegale del centro chiedendo la sospensione delle attività, compresa quella di culto, che non era neppure contemplata dallo statuto dell'associazione". Reggi conferma che, "nell’ambito della valorizzazione dei principi fondamentali della libertà di associazione e di culto, sono stati presi in considerazione, su questa vicenda, gli aspetti normativi, di tutela della sicurezza e conformità alla destinazione d’uso dell’immobile".
Nel contempo, il primo cittadino ha ribadito "la ferma volontà di dare una risposta concreta alle esigenze di culto della comunita' islamica, così come di tutte le altre realtà praticanti una confessione diversa da quella cattolica, ma senza impiegare risorse pubbliche e garantendo il rispetto delle regole, in un contesto di dialogo e ascolto reciproco che mi impegno, in prima persona, a portare avanti. E' mio intento sottolinea inoltre il sindaco incontrare, non appena sarà possibile, i rappresentanti dell’Associazione Culturale Islamica, purché accolgano l'invito a osservare un corretto modo di procedere, senza arroccarsi sulle posizioni precedentemente assunte".
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