"Casaroli, uomo di pace e tessitore di dialogo"
Il sindaco Roberto Reggi ha partecipato in Vaticano alle celebrazioni per il decennale della morte del cardinale Agostino Casaroli, "architetto" della Ostpolitik negli anni bui della guerra fredda. "Una grande figura, che seppe misurarsi con il dialogo in tempi difficilissimi".
Dieci anni fa, il 9 giugno 1998, si spegneva in Vaticano, all’età di 83 anni, il cardinale Agostino Casaroli, principale artefice, come segretario di Stato, dell’Ostpolitik della Santa Sede, ovvero il dialogo avviato dalla Chiesa cattolica con i regimi comunisti negli anni precedenti la caduta del Muro di Berlino. Anche il sindaco di Piacenza Roberto Reggi ha preso parte al convegno nell’Aula del Sinodo in Vaticano per commemorare il porporato scomparso. Ad aprire i lavori, il segretario di Stato Tarcisio Bertone, con un intervento dal titolo “L’Ostpolitik di Agostino Casaroli 1963-1989”. E' poi seguita una riflessione a più voci su “Agostino Casaroli, tessitore delle relazioni fra i popoli”. "Casaroli è stato un personaggio - ha commentato Reggi - di altissima caratura morale, capace di non spezzare mai il filo del dialogo con i regimi dell'Est Europa, in una fase storica in cui i cristiani erano osteggiati. Anche lui visse in mezzo a contrasti, per la sua convinzione nel perseguire la linea del confronto: come è stato ricordato, una delle sue massime era 'quando vuoi parlare con i prigionieri, prima devi parlare coi carcerieri". "Mi ha colpito - prosegue Reggi - l'intervento di Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, che ha rammentato come Casaroli, quando si rapportava coi grandi della terra, interloquiva nella loro lingua e non parlava mai di sè, comportandosi con cortesia, prudenza e fermezza. Un'altra delle sue massime che faccio mia è la seguente: 'Misurate i vostri passi e considerate che la foga non è forza'". Presenti a Roma anche il vescovo di Piacenza-Bobbio Gianni Ambrosio, il vicepresidente della Provincia Sandro Spezia, il presidente della Fondazione Giacomo Marazzi, Corrado Sforza Fogliani e Carlo Capelli, sindaco del paese natale di Casaroli, Castelsangiovanni.