25 Luglio

Parte da Piacenza la candidatura di Letta per le primarie

Partirà da Piacenza il 14 settembre, all'ombra del Gotico, la corsa alle Primarie di Enrico Letta, vice presidente del Consiglio dei ministri. Il sindaco Reggi manifesta il suo entusiasmo.

Simona Segalini da Libertà di mercoledì 25 luglio 2007

Partito Democratico, parte da qui il 14 settembre la campagna elettorale del nuovo candidato alla segreteria
«A Piacenza parleremo di contenuti»
Letta sabato in città per decidere la sede della "convention"

Il viaggio di Enrico Letta, vice presidente del Consiglio dei ministri, per aggiudicarsi la guida del Partito democratico comincerà da Piacenza il 14 settembre, esattamente un mese prima delle primarie. All'ombra del Gotico, come Libertà aveva già anticipato ieri, avverrà il battesimo della sua avventura. E fra tre giorni, sabato, Letta arriverà a Piacenza per un sopralluogo sui luoghi che ospiteranno la convention d'apertura: in ballottaggio, il teatro Municipale, Piacenza Expo e un castello in provincia. Mentre libertà, trasparenza, famiglia, competizione, partecipazione, sono alcune delle parole-chiave protagoniste della sua discesa in campo.

Avvenuta ieri alle 16, con un annuncio sul suo sito internet, dove da qualche ora Letta aveva dato appuntamento ai suoi sostenitori. Ed è lì, nella rete, che Letta è comparso all'ora preannunciata in maniche di camicia, davanti a un computer portatile. Il portabandiera dei trenta-quarantenni italiani (così almeno nelle sue intenzioni, espresse nell'intervista al Corriere della Sera di domenica scorsa) ha aperto il suo intervento parlando del valore della libertà, e alle riflessioni sono seguite le immagini riprese su un traghetto. Su una delle ultime schermate viene ricordato l'appuntamento del 14 settembre a Piacenza, dove Letta dà appuntamento a tutti i suoi sostenitori per «parlare di contenuti». "Il viaggio comincia", è lo slogan che inaugura l'avventura, mentre in sottofondo arrivano le note di una tarantella napoletana al cui suono un gruppo di ragazzi accenna passi di danza. Nessun volto noto, nè della politica nè dell'economia, fa capolino solo oscure facce di gente comune, giovani per lo più. Alle cui dichiarazioni (la politica che tiene distanti i giovani, il timore che il Pd sia un «nuovo calderone»), Letta ribatte con puntuale precisione, anche se i toni continuano ad essere quelli informali dell'esordio, nel corso di un filmato che durerà in tutto 3 minuti e 11 secondi.

Afferma in toni chiari: «Vorrei che il Partito democratico riconquistasse la parola libertà. Libertà è una parola fondamentale della vita di un uomo. Ed è la parola fondamentale dei democratici. E' la parola che è stata scippata, la parola che è stata cambiata. Ed io penso che anche candidarsi sia un'espressione di libertà». Sul timore-calderone: «Secondo me, l'unico modo per evitare l'effetto calderone, è la chiarezza e la trasparenza. Quello che ci chiedono di più in assoluto è una politica che decida: fatti precisi, concreti, scelte». E alla signora che testimonia dell'esperienza di precariato della figlia (una ragazza costretta dall'azienda dove lavora a rimandare il momento di diventare mamma) dice: «Un Paese che non fa figli è un Paese che non vuole futuro. E se l'Italia è arrivata al punto di essere insieme al Giappone il Paese con il più basso tasso di natalità al mondo, abbiamo un problema». Ancora altri giovani, ancora in primo piano la voglia di partecipazione. Letta parla del valore della competizione, assicura che la sua candidatura «sposterà avanti di un metro la riflessione, la partecipazione del Partito democratico». E avverte: «Siccome credo nel Partito democratico, è bellissimo che ci arriviamo, ma non dobbiamo sbagliare adesso. Dobbiamo farlo bene». Scorrono nel frattempo le immagini girate sul traghetto mentre i 3 minuti e 11 secondi si avviano alla fine.

Entusiasta il sindaco Reggi: «Il mio sostegno sarà totale»

«Il mio sostegno a Enrico Letta è totale. Sono onorato che la sua scelta sia caduta su Piacenza, che in tal modo diventerà la città di riferimento per la sua campagna elettorale, così come sarà Torino per Walter Veltroni». Il sindaco Roberto Reggi è il fan numero uno di Letta, nè l'ha mai nascosto. E che la sua città diventi punto di partenza di quella che definisce «un'autorevole candidatura», è un fatto di «grande, grandissima soddisfazione, e sono molto onorato».
Per Reggi la candidatura ufficiale del vice presidente del Consiglio alla guida del futuro Pd «è necessaria garanzia della formazione democratica del nascente Partito: avere più di un candidato alla sua conduzione serve a far nascere bene e crescere altrettanto bene il Pd, perchè qui, in questi tempi, non si sceglie soltanto un leader, ma si costruisce un partito, e avere più alternative è un modo senz'altro più corretto di procedere».
Nè Reggi ha mai fatto mistero dei rapporti costruiti con Letta: «Per me lui è stato sempre un riferimento, ammiro la sua concretezza, la competenza, il dare risposte in tempi rapidi. Perchè ha scelto Piacenza? Qui l'Ulivo ha tenuto più che bene, qui le liste civiche hanno raccolto molti consensi dimostrando che c'è voglia di partecipare a contenitori nuovi, qui siamo baricentrici, sotto il profilo logistico. E poi c'è un'amicizia che ci lega».


Scritto alle 12:27AM | Permalink | 6 Commenti [0 da approvare]

 

6 Commenti

Parte da Piacenza la candidatura di Letta per le primarie 

 sono sicuro che la candidatura di Letta possa 
creare dibattito all'interno del nascente pd, se 
rimaneva solamente la candidatura di Veltroni e 
qualche outsider, si correva il rischio di avere un 
dibattito sterile ed una scarsa affluenza alle 
primarie.
Commento di Marco Tagliaferri scritto il Luglio 25, 16:25

Parte da Piacenza la candidatura di Letta per le primarie 

Leggo che il sottosegretario Letta, candidandosi 
alle primarie del PD, intende dare voce ai 30-40 
enni. Come è naturale, faccio i miei auguri, come a 
tutti gli altri candidati, anche a lui. 


Ma -certo- la sua dichiarazione di oggi appare come 
un paradosso o una beffa, nel momento in cui il 
costo della non-riforma delle pensioni (alla quale 
ha lavorato molto lo stesso Letta) graverà proprio 
sui lavoratori flessibili. 


Lo dico da 48 ore; e oggi giunge anche la conferma 
da osservatori autorevoli come Giuliano Cazzola e 
Nicola Rossi. In sintesi, una parte rilevantissima 
della copertura finanziaria della controriforma 
graverà proprio sui flessibili e sui Co.Co.Co (3,6 
miliardi di aumento delle aliquote previdenziali), e 
i giovani lavoratori titolari di quei contratti 
saranno i più colpiti (l'aliquota previdenziale dei 
parasubordinati arriva al 26, a fronte del 20 di un 
autonomo...) 


E allora quali sono i giovani di cui si parla? In 
sostanza, Letta e gli altri al Governo fanno pagare 
di più ai giovani flessibili per mandare in pensione 
i 58 enni...Avanti poi con i partiti dei pensionati. 
A Piacenza c'enerano ben 4 nelle ultime 
amministrative. Un consiglio per il futuro: 
escludere i partiti de pensionati dalle coalizioni: 
si presentino uniti e ci facciano capire a cosa 
servono.

Commento di Dallagiovanna Emilio Maria scritto il Luglio 26, 14:39

Parte da Piacenza la candidatura di Letta per le primarie 

Non entro nel merito della candidatura di Enrico 
Letta. Ognuno ha la propria opinione e personalmente 
rispetto chi sosterrà Veltroni o altri candidati: 
sono comunque persone degnissime che diverranno i 
futuri segretari del partiro più rappresnetativo ell 
sinistra. Voglio però ringraziare il Sindaco Roberto 
Reggi per essere riuscito a dare una nuova 
visibilità nazionale ed internazionale alla nostra 
città visto che per Piacenza passeranno alcuni dei 
momenti più importanti della vita politica dei 
prossimi mesi. Negli anni scorsi è riuscito a 
portare il Maestro Muti e l'orchestra Giovanile 
Cherubini nella nostra città esportando nel mondo 
il "made in Piacenza". Oggi ha raggiunto un nuovo 
importante traguardo. Bella Roberto !!!
Commento di antonio silva scritto il Luglio 26, 22:52

Parte da Piacenza la candidatura di Letta per le primarie 

 E qui ci sta tutta la provincialità 
del "piacentinismo"  
Commento di Io scritto il Luglio 30, 18:32

Partito democratico a Piacenza 

 Allora Ginetta diciamo una cosa, visto che anche tu 
eri interessata dal nescente PD.
Se l'idea era quella di ricucire il rapporto tra 
società civile e politica (non ricordo però a quando 
risale la "cucitura") mi sembra che non si parta con 
il piede giusto.
Mi aspettavo come primo passo che la società civile 
(quella vera) fosse in qualche modo interpellata ad 
ampio raggio ed invitata a prendere parte attiva alla 
ideazione, alla costituente, al comitato 
promotore,cioè come a dire "la parola alla base".

Invece un bel giorno ci è stato comunicata dalle 
colonne di "libertà" la "formazione" dei gestori del 
processo(per lo più di notabili della politica 
piacentina) più qualche outsider per dare una 
pennellata di "società civile" (comunque più o meno 
gente di retroguardia politica mi pare anche se non 
direttamente proveniente dai partiti o da una 
candidatura alle ultime amministrative, cooperative 
ecc.) 

Fa niente, sono stato anche alla "convention" nella 
piazzetta del gotico la settimana scorsa,e mi sono 
ritrovato con i "soliti noti" e l'impressione è stata 
le stessa, cioè di una manovra che essenzialmente 
scende dall'alto, dalle segreterie,con una 
spruzzatina di sedicente "società civile" in ogni 
caso nettamente minoritaria, ma operazione 
sostanzialmente poco orientata nella direzione della 
società civile per incoraggiarla,responsabilizzarla, 
mobilitarla realmente, promuoverne insomma in modo 
reale la partecipazione e lo sviluppo di una 
coscienza politica (che poi dovrebbe essere il grande 
sogno e la novità del PD per non divenire solo 
restyling di facciata comuque governato da "signori 
delle tessere"). Questo perlomeno a livello locale 
dove a pelle la sensazione è che non ci si muova se 
non sulla scorta di input romani e con l'idea che un 
pò di popolo va bene ma con moderazione, che non 
diventi troppo invadente e pretenda di contare sul 
serio (se no saremmo per davvero alla democrazia 
mentre l'itAlia è retta da regimi di micro e macro 
oligarchie)

Vedremo se per le primarie locali per la segreteria 
del PD ci sarà un candidato che sia uno veramente 
proveniente da fuori del giro dei partiti o del loro 
sottobosco. Ne dubito ma se ci sarà lo voterò di 
sicuro, anzi, darò una mano anche se ovviamente sarà 
perdentissimo.

Sono impressioni di primo acchito.Spero di sbagliarmi
Commento di Io scritto il Agosto 1, 15:10

Parte da Piacenza la candidatura di Letta per le primarie 

 in linea con quanto sopra dico che se andrò a votare 
per le primarie del PD (dico se perchè non mi piace 
in sè la trovata che il voto comporta automaticamente 
l'iscrizione al PD)voterò probabilmente Rosy Bindi 
come soggetto dotato di cervello ma soprattutto 
estranea alla casta oligarchica di cui Letta e 
Veltroni sono espressione e forse ostaggi. La Bindi è 
realmente alternativa all'establishment del 
centrosinistra.
Commento di IO scritto il Agosto 6, 22:31


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