Partito Democratico, parte da qui il 14 settembre la campagna elettorale del nuovo candidato alla segreteria
«A Piacenza parleremo di contenuti»
Letta sabato in città per decidere la sede della "convention"
Il viaggio di Enrico Letta, vice presidente del Consiglio dei ministri, per aggiudicarsi la guida del Partito democratico comincerà da Piacenza il 14 settembre, esattamente un mese prima delle primarie. All'ombra del Gotico, come Libertà aveva già anticipato ieri, avverrà il battesimo della sua avventura. E fra tre giorni, sabato, Letta arriverà a Piacenza per un sopralluogo sui luoghi che ospiteranno la convention d'apertura: in ballottaggio, il teatro Municipale, Piacenza Expo e un castello in provincia. Mentre libertà, trasparenza, famiglia, competizione, partecipazione, sono alcune delle parole-chiave protagoniste della sua discesa in campo.
Avvenuta ieri alle 16, con un annuncio sul suo sito internet, dove da qualche ora Letta aveva dato appuntamento ai suoi sostenitori. Ed è lì, nella rete, che Letta è comparso all'ora preannunciata in maniche di camicia, davanti a un computer portatile. Il portabandiera dei trenta-quarantenni italiani (così almeno nelle sue intenzioni, espresse nell'intervista al Corriere della Sera di domenica scorsa) ha aperto il suo intervento parlando del valore della libertà, e alle riflessioni sono seguite le immagini riprese su un traghetto. Su una delle ultime schermate viene ricordato l'appuntamento del 14 settembre a Piacenza, dove Letta dà appuntamento a tutti i suoi sostenitori per «parlare di contenuti». "Il viaggio comincia", è lo slogan che inaugura l'avventura, mentre in sottofondo arrivano le note di una tarantella napoletana al cui suono un gruppo di ragazzi accenna passi di danza. Nessun volto noto, nè della politica nè dell'economia, fa capolino solo oscure facce di gente comune, giovani per lo più. Alle cui dichiarazioni (la politica che tiene distanti i giovani, il timore che il Pd sia un «nuovo calderone»), Letta ribatte con puntuale precisione, anche se i toni continuano ad essere quelli informali dell'esordio, nel corso di un filmato che durerà in tutto 3 minuti e 11 secondi.
Afferma in toni chiari: «Vorrei che il Partito democratico riconquistasse la parola libertà. Libertà è una parola fondamentale della vita di un uomo. Ed è la parola fondamentale dei democratici. E' la parola che è stata scippata, la parola che è stata cambiata. Ed io penso che anche candidarsi sia un'espressione di libertà». Sul timore-calderone: «Secondo me, l'unico modo per evitare l'effetto calderone, è la chiarezza e la trasparenza. Quello che ci chiedono di più in assoluto è una politica che decida: fatti precisi, concreti, scelte». E alla signora che testimonia dell'esperienza di precariato della figlia (una ragazza costretta dall'azienda dove lavora a rimandare il momento di diventare mamma) dice: «Un Paese che non fa figli è un Paese che non vuole futuro. E se l'Italia è arrivata al punto di essere insieme al Giappone il Paese con il più basso tasso di natalità al mondo, abbiamo un problema». Ancora altri giovani, ancora in primo piano la voglia di partecipazione. Letta parla del valore della competizione, assicura che la sua candidatura «sposterà avanti di un metro la riflessione, la partecipazione del Partito democratico». E avverte: «Siccome credo nel Partito democratico, è bellissimo che ci arriviamo, ma non dobbiamo sbagliare adesso. Dobbiamo farlo bene». Scorrono nel frattempo le immagini girate sul traghetto mentre i 3 minuti e 11 secondi si avviano alla fine.
Entusiasta il sindaco Reggi: «Il mio sostegno sarà totale»
«Il mio sostegno a Enrico Letta è totale. Sono onorato che la sua scelta sia caduta su Piacenza, che in tal modo diventerà la città di riferimento per la sua campagna elettorale, così come sarà Torino per Walter Veltroni». Il sindaco Roberto Reggi è il fan numero uno di Letta, nè l'ha mai nascosto. E che la sua città diventi punto di partenza di quella che definisce «un'autorevole candidatura», è un fatto di «grande, grandissima soddisfazione, e sono molto onorato».
Per Reggi la candidatura ufficiale del vice presidente del Consiglio alla guida del futuro Pd «è necessaria garanzia della formazione democratica del nascente Partito: avere più di un candidato alla sua conduzione serve a far nascere bene e crescere altrettanto bene il Pd, perchè qui, in questi tempi, non si sceglie soltanto un leader, ma si costruisce un partito, e avere più alternative è un modo senz'altro più corretto di procedere».
Nè Reggi ha mai fatto mistero dei rapporti costruiti con Letta: «Per me lui è stato sempre un riferimento, ammiro la sua concretezza, la competenza, il dare risposte in tempi rapidi. Perchè ha scelto Piacenza? Qui l'Ulivo ha tenuto più che bene, qui le liste civiche hanno raccolto molti consensi dimostrando che c'è voglia di partecipare a contenitori nuovi, qui siamo baricentrici, sotto il profilo logistico. E poi c'è un'amicizia che ci lega».
Leggo che il sottosegretario Letta, candidandosi alle primarie del PD, intende dare voce ai 30-40 enni. Come è naturale, faccio i miei auguri, come a tutti gli altri candidati, anche a lui. Ma -certo- la sua dichiarazione di oggi appare come un paradosso o una beffa, nel momento in cui il costo della non-riforma delle pensioni (alla quale ha lavorato molto lo stesso Letta) graverà proprio sui lavoratori flessibili. Lo dico da 48 ore; e oggi giunge anche la conferma da osservatori autorevoli come Giuliano Cazzola e Nicola Rossi. In sintesi, una parte rilevantissima della copertura finanziaria della controriforma graverà proprio sui flessibili e sui Co.Co.Co (3,6 miliardi di aumento delle aliquote previdenziali), e i giovani lavoratori titolari di quei contratti saranno i più colpiti (l'aliquota previdenziale dei parasubordinati arriva al 26, a fronte del 20 di un autonomo...) E allora quali sono i giovani di cui si parla? In sostanza, Letta e gli altri al Governo fanno pagare di più ai giovani flessibili per mandare in pensione i 58 enni...Avanti poi con i partiti dei pensionati. A Piacenza c'enerano ben 4 nelle ultime amministrative. Un consiglio per il futuro: escludere i partiti de pensionati dalle coalizioni: si presentino uniti e ci facciano capire a cosa servono.Commento di Dallagiovanna Emilio Maria scritto il Luglio 26, 14:39
Non entro nel merito della candidatura di Enrico Letta. Ognuno ha la propria opinione e personalmente rispetto chi sosterrà Veltroni o altri candidati: sono comunque persone degnissime che diverranno i futuri segretari del partiro più rappresnetativo ell sinistra. Voglio però ringraziare il Sindaco Roberto Reggi per essere riuscito a dare una nuova visibilità nazionale ed internazionale alla nostra città visto che per Piacenza passeranno alcuni dei momenti più importanti della vita politica dei prossimi mesi. Negli anni scorsi è riuscito a portare il Maestro Muti e l'orchestra Giovanile Cherubini nella nostra città esportando nel mondo il "made in Piacenza". Oggi ha raggiunto un nuovo importante traguardo. Bella Roberto !!!Commento di antonio silva scritto il Luglio 26, 22:52
E qui ci sta tutta la provincialità del "piacentinismo"Commento di Io scritto il Luglio 30, 18:32
Allora Ginetta diciamo una cosa, visto che anche tu eri interessata dal nescente PD. Se l'idea era quella di ricucire il rapporto tra società civile e politica (non ricordo però a quando risale la "cucitura") mi sembra che non si parta con il piede giusto. Mi aspettavo come primo passo che la società civile (quella vera) fosse in qualche modo interpellata ad ampio raggio ed invitata a prendere parte attiva alla ideazione, alla costituente, al comitato promotore,cioè come a dire "la parola alla base". Invece un bel giorno ci è stato comunicata dalle colonne di "libertà" la "formazione" dei gestori del processo(per lo più di notabili della politica piacentina) più qualche outsider per dare una pennellata di "società civile" (comunque più o meno gente di retroguardia politica mi pare anche se non direttamente proveniente dai partiti o da una candidatura alle ultime amministrative, cooperative ecc.) Fa niente, sono stato anche alla "convention" nella piazzetta del gotico la settimana scorsa,e mi sono ritrovato con i "soliti noti" e l'impressione è stata le stessa, cioè di una manovra che essenzialmente scende dall'alto, dalle segreterie,con una spruzzatina di sedicente "società civile" in ogni caso nettamente minoritaria, ma operazione sostanzialmente poco orientata nella direzione della società civile per incoraggiarla,responsabilizzarla, mobilitarla realmente, promuoverne insomma in modo reale la partecipazione e lo sviluppo di una coscienza politica (che poi dovrebbe essere il grande sogno e la novità del PD per non divenire solo restyling di facciata comuque governato da "signori delle tessere"). Questo perlomeno a livello locale dove a pelle la sensazione è che non ci si muova se non sulla scorta di input romani e con l'idea che un pò di popolo va bene ma con moderazione, che non diventi troppo invadente e pretenda di contare sul serio (se no saremmo per davvero alla democrazia mentre l'itAlia è retta da regimi di micro e macro oligarchie) Vedremo se per le primarie locali per la segreteria del PD ci sarà un candidato che sia uno veramente proveniente da fuori del giro dei partiti o del loro sottobosco. Ne dubito ma se ci sarà lo voterò di sicuro, anzi, darò una mano anche se ovviamente sarà perdentissimo. Sono impressioni di primo acchito.Spero di sbagliarmiCommento di Io scritto il Agosto 1, 15:10
in linea con quanto sopra dico che se andrò a votare per le primarie del PD (dico se perchè non mi piace in sè la trovata che il voto comporta automaticamente l'iscrizione al PD)voterò probabilmente Rosy Bindi come soggetto dotato di cervello ma soprattutto estranea alla casta oligarchica di cui Letta e Veltroni sono espressione e forse ostaggi. La Bindi è realmente alternativa all'establishment del centrosinistra.Commento di IO scritto il Agosto 6, 22:31
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Parte da Piacenza la candidatura di Letta per le primarie
Commento di Marco Tagliaferri scritto il Luglio 25, 16:25