13 Ottobre

Reggi sul bilancio 2009: "Manterremo i servizi attuali, ma non potremo fare di più"

Toni preoccupati da parte del sindaco Roberto Reggi hanno accompagnato la presentazione della relazione programmatica del bilancio 2009 in consiglio comunale. Svanita l'ici sulla prima casa, sono attesi nuovi tagli dallo Stato, così il primo cittadino ha spiegato che si andrà verso un "ripensamento della struttura della spesa".

Toni preoccupati da parte del sindaco Roberto Reggi hanno accompagnato la presentazione della relazione programmatica del bilancio 2009 in consiglio comunale. Svanita l'ici sulla prima casa, sono attesi nuovi tagli dallo Stato, così il primo cittadino ha spiegato che si andrà verso un "ripensamento della struttura della spesa".  "Manterremo i servizi attuali ma non sarà possibile attivarne nuovi". Verso un ritocco delle tariffe dei trasporti. 

Ecco quanto ha detto Reggi. "Il documento programmatico per il bilancio di previsione 2009 nasce in un quadro di riferimento preoccupante e incerto: non sappiamo ancora quali risorse avremo fra tre mesi, non conosciamo i trasferimenti per il 2009, dopo aver perso l'unica leva fiscale federalista a disposizione, l'Ici sulla prima casa. Il mio auspicio è che si vada verso un federalismo che permetta di mantenere qui il più possibile delle imposte che si raccolgono sul territorio. Per quanto riguarda il 2008 conosciamo l'entità dei tagli: perderemo l'8 % del gettito 2007 sull'Ici prima casa, oltre agli interessi dei prestiti a cui siamo dovuti ricorrere. Inoltre non ci sarà restituita la parte tagliata relativa ai costi politica, circa 500mila euro. Per quanto riguarda il 2009 regna ancora l'assoluta incertezza, ma temo che avremo ulteriori tagli. Questo quadro, abbinato al fatto che il patto di stablità penalizza i comuni virtuosi, farà sì che il bilancio 2009 sarà condizionato da una riduzione di entrate significative. Saremo costretti a ripensare completamente alla struttura della spesa attraverso nuove modalità. Non rinunceremo tuttavia agli obiettivi del programma di mandato: manterremo almeno la qualità dei servizi attuali, senza però aumentarli. In questo momento non possiamo pensare a qualcosa in più, ma a difendere quello che c'è, per non fare qualcosa in meno. Partiremo dagli argomenti più cari, ovvero servizi per gli anziani e per i bambini: a questi standard non rinunceremo. Invece non potremo più finanziare col bilancio comunale la cultura. Serviranno pertanto nuove soluzioni e iniziative per mantenere gli standard di servizi, ma dovremo comunque limitarci, saremo costretti a rinunciare a investimenti significativi".


Scritto alle 7:40PM | Permalink | 0 Commenti [0 da approvare]

 

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