16 Maggio

Assemblea regionale del Pd, Reggi: "Ogni territorio scelga le sue alleanze"

Il sindaco Reggi domani parteciperà all'assemblea regionale del Partito Democratico a Forlì: "Chiudere con la fase organizzativa per tornare al contatto coi cittadini"

"Una linea unica per tutta l'Emilia Romagna mi sembra una sciocchezza mondiale". Sono le parole del sindaco di Piacenza Roberto Reggi all'agenzia Dire, a 24 ore dall'assemblea regionale del Pd che dovra' dare una linea comune al partito sulle alleanze per le prossime elezioni amministrative. "Domani andro' all'assemblea con uno spirito non appassionato- rivela Reggi- perche' non mi interessa tanto l'organizzazione, quanto il trovare risposte alla gente". Il primo cittadino piacentino chiede dunque al Pd di "velocizzare e concludere al piu' presto questa fase di organizzazione per riprendere con forza i contatti con la cittadinanza".La fase organizzativa trova un Reggi disaffezionato sulla base di una semplice constatazione: "Io vorrei un partito estremamente federalista- spiega il primo cittadino- perche' sbaglia di grosso chi fa credere che le decisioni o le alleanze che fanno a Rimini possano andar bene anche a noi". E ancora, "le ricette standard non funzionano per tutti ed ogni realta' deve essere in grado di realizzare ricette semplici e dare soprattutto risposte semplici che vadano incontro ai cittadini". Reggi, pero', lancia uno sguardo anche alle prossime elezioni, prima alle provinciali 2009 e poi alle amministrative 2012: "Se il Pd a Piacenza andasse da solo come e' successo a livello nazionale, noi saremmo spazzati via e perderemmo di brutto- ammette il sindaco- solo con alleanze dinamiche e territorialmente capaci possiamo pensare di vincere rilanciando la partita anche con liste civiche che, sfatiamo questo mito, non rubano voti proprio a nessuno".

Scritto alle 7:34PM | Permalink | 1 Commenti [0 da approvare]

 

1 Commenti

Assemblea regionale del Pd, Reggi Ogni territorio scelga le sue alleanze 

 Anche a livello nazionale il PD è stato “spazzato 
via” e ha perso “di brutto”. Il “corro da solo” di 
Veltroni ha garantito stabilmente e per molto tempo 
a Berlusconi e a i suoi alleati il governo del paese 
e nello stesso tempo ha desertificato la sinistra 
senza trarne alcun guadagno.
C’è un po’ di confusione in giro e in questo 
polverone concettuale e politico i vertici PD anche 
a livello locale vogliono costringere la realtà in 
formulette scritte a tavolino e realizzate 
forzosamente. 
La formula che è stata fallimentare a livello 
nazionale la si vuol ripetere anche in Emilia 
Romagna. Per fortuna c’è qualcuno che si accorge del 
fallimento delle strategie imposte dai dirigenti del 
PD. PD che si dimostra creato ad immagine e 
somiglianza di Forza Italia: è stato copiato 
nell’organizzazione d’un partito autocratico, 
populista e demagogico. Le scelte vengono imposte 
dall’autocrate Veltroni e gli iscritti devono 
adeguarsi: niente di quanto detto da Veltroni dopo 
l’elezione a coordinatore era stato comunicato agli 
iscritti. In primis la scelta di fare cartello con 
Berlusconi per eliminare le forze politiche minori 
dal parlamento, quando i partiti piccoli sono solo 
nel centrosinistra.
Commento di CAPRA ALBERTO scritto il Maggio 21, 09:53


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