31 Maggio

"Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria"

Il sindaco Roberto Reggi ha spiegato al Corner l'esito dell'incontro con Gianni D'Amo: confronto sul programma e una commissione del consiglio comunale che controlli la partita delle aree militari

"Non ci apparenteremo con nessuno: i nostri elettori sono stati chiari nell'esprimere il loro gradimento alla nostra proposta politica e alle nostre liste; stante il risultato ottenuto, mi presento al secondo turno con lo stessa coalizione e con lo stesso programma". Lo ha spiegato il sindaco Reggi nel corso di una conferenza stampa al ReggiCorner, al termine del vertice in municipio con Gianni D'Amo. "Con Gianni D'Amo ci siamo confrontati sui programmi - ha affermato - ed in particolare sul tema delle aree militari: la mia linea è quella che ho sempre portato avanti in campagna elettorale, cioè che spetti soltanto al consiglio comunale decidere. Per questo ho proposto l'istituzione di una commissione consiliare adhoc che controlli l'intero processo di stesura del bando e la conseguente aggiudicazione delle opere che riguardino le superfici dismesse. Ho chiesto che sia lo stesso D'Amo a presiederla". D'Amo si è riservato di consultare la sua parte politica prima di dare una risposta.




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21 Commenti

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

sulla libertà di ieri mi sembrava di leggere della 
fantascienza: apparentamenti Squeri - D'Amo o Reggi - 
Mannina. Dovrei riguardarla perchè non ci posso 
ancora credere. Le parole di Reggi mi sembrano molto 
serie e coraggiose e credo che anche i sostenitori di 
D'Amo non potranno che appoggiare la sua squadra.
Commento di paolo g ripa scritto il Giugno 1, 07:11

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

 SAREI TENTATO DI REAGIRE ALLA STORIA DEGLI 
APPARENTAMENTI CON LA FRASE TANTO CARA ALLA 
DESTRA: "NON FAREMO PRIGIONIERI". MA NOI SIAMO UN PO' 
DIVERSI.. 
E LA PROPOSTA DEL NOSTRO SINDACO ROBERTO REGGI, SULLA 
PRESIDENZA DEL COMITATO, LO CONFERMA.
Commento di ANTONIO S. scritto il Giugno 1, 11:29

Sentite un po' che bella iniziativa del "Giornale" (articolo pubblicato oggi sul corriere della sera).  

BUFERA AL "GIORNALE", «NO, ALLA BRAMBILLA» 
Ma il direttore Maurizio Belpietro: usciamo comunque, 
nonostante il Cdr I giornalisti indicono uno sciopero 
per protestare contro la decisione di allegare al 
quotidiano il foglio dei Circoli della Libertà  

MILANO — L'ultimo sciopero nove anni fa. Direttore: 
quello di oggi, Maurizio Belpietro. Ieri il Cdr del 
Giornale, però, ne ha dichiarato un altro. E 
stavolta, a scatenare la tempesta, è stata MVB. O 
meglio, il Giornale della Libertà, organo ufficiale 
dei circoli delle libertà guidati da lei, Michela 
Vittoria Brambilla. Che da oggi, ogni venerdì, uscirà 
in abbinamento con il Giornale. Troppo, per i 
giornalisti del quotidiano diretto da Maurizio 
Belpietro, che infatti dopo un'infuocata assemblea 
hanno deciso di lanciare un segnale forte all'esterno 
dichiarando lo sciopero. E motivandolo così in un 
comunicato ufficiale: «Il Giornale della libertà è 
organo dichiarato di un movimento politico. La 
decisione di allegarlo al nostro quotidiano è stata 
presa senza rispettare i tempi stabiliti dal 
contratto nazionale, e contrasta con l'autonomia e la 
dignità professionale che questa redazione ha 
conquistato in anni di lavoro». 
In realtà, una parte della redazione romana era solo 
per lo sciopero delle firme, ma alla fine ha prevalso 
la linea di Milano. È la seconda volta dal dopo 
Montanelli che i giornalisti del Giornale decidono di 
scioperare. Da anni, infatti, il quotidiano è in 
edicola anche nei giorni di sciopero della categoria 
per il rinnovo contrattuale, per le poche adesioni. 
Vista la situazione, Belpietro, che ha assistito 
all'assemblea in videoconferenza da Roma, ha preso un 
aereo e ha raggiunto la redazione milanese per 
rimboccarsi le maniche e annunciare, in serata, la 
sua contromossa: «Domani (oggi, ndr) noi usciamo. 
Nonostante lo sciopero proclamato dal Cdr, Il 
Giornale sarà in edicola, e con una foliazione quasi 
normale». Poi, raggiunto al telefono, ha 
aggiunto: «La prova che usciamo? Sono qui a far in 
modo che ciò avvenga». 
Riccardo Pelliccetti, membro del Cdr, replica: «Il 
direttore ha scelto la sua strada, ma credo che non 
potevamo star zitti di fronte a un allegato che esce 
con noi e che si dichiara movimento politico. Pur 
essendo noi un giornale di opinione, ritengo sia 
un'altra cosa fare scelte di campo sostanziali. 
L'azienda si difende: sono prodotti differenti. Non è 
così: la grafica è identica. E i rischi sull'immagine 
sono enormi. Il segnale interno lo abbiamo mandato: 
lo sciopero. Abbiamo un'autonomia da difendere. I 
prossimi venerdì applicheremo lo sciopero delle 
firme». 
E lei, MVB? Michela Vittoria Brambilla, che tra 
l'altro è anche direttore responsabile del Giornale 
della libertà (12 pagine a colori stampate in 300 
mila copie), ieri sera era impegnata in un incontro 
pubblico. Della notizia ha saputo solo tardi, quando 
pensava che andasse tutto liscio. Ma nel pomeriggio 
aveva spiegato: «Cercheremo di dare voce ai cittadini 
facendoli parlare. E approfondiremo i temi da loro 
suggeriti». Al suo fianco il direttore responsabile 
Marco Barbieri e Vittorio Bruno, consulente 
editoriale. Sul primo numero i temi delle tasse, 
della droga e dell'immigrazione. In prima pagina, 
un'intervista a Silvio Berlusconi dal titolo «È il 
paese a chiedere di mandarli a casa». 

Angela Frenda
01 giugno 2007
 
Commento di antonio s. scritto il Giugno 1, 12:49

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

 
Già, la casa delle libertà!?!?
La libertà di pensare solo quello che pensa Berlusconi.
Commento di polemico scritto il Giugno 1, 13:46

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

 forse le promesse del suo antagonista si dovrebbero 
leggere in altro modo vedi i 100 euro .....penso 
siano circa 30 centesimi al giorno...o sbaglio.
forza Roberto brinderò al Tuo point e verserò nel 
bicchiere il 56.3 per cento di champagne il restante 
43,7 lo lascerò per i delusi, questa sarà la 
percentuale. grazie per essere di niovo il nostro 
sindaco
Commento di alessandro scritto il Giugno 1, 14:44

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

Ué!!! Ma qui non c'è proprio nessuno un po'
scaramantico???

Come ho già detto: pensiamo a riportare a votare tutti
i nostri amici, parenti, conoscenti! A votare per
Roberto Reggi naturalmente!!!
Commento di Chiara scritto il Giugno 1, 15:09

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

 Secondo me un apparentamento con D´Amo sarebbe stato 
opportuno.....dall´altra parte squeri si é coalizzato 
con la Mannina................

Ho paura ma sono allo stesso tempo fiducioso
Commento di Jacopo scritto il Giugno 1, 17:14

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

 d'altronde molti come me che hanno sostenuto d'amo al
primo turno hanno fatto con reggi una campagna
contrastata e quindi credo che in parecchi come me
senza apparentamento ci dedicheremo al bricolage la
prossima settimana
Commento di andrea scritto il Giugno 1, 18:26

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

Io D'Amo l'ho votato perché mi ispira fiducia.
Ma altrettanto voterò Reggi perché coi suoi limiti e i
suoi pregi in questi anni ha lavorato bene e
soprattutto tanto.
L'idea di aiutare la truppa nera di squeri a prendersi
Piacenza mi farebbe sentire davvero colpevole...
Commento di Elisa scritto il Giugno 1, 21:20

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

 
Mah!!! io nei confronti tv ho visto che D'Amo, pur
critico su certi aspetti, ha sempre riconosciuto il
lavoro di Reggi e non si è mai posto come "contro". Se
iniziasse ora ai miei occhi perderebbe credibilità,
vorrebbe davvero dire che era a caccia di potere.
Ma spero che non sia così.
Oltretutto bisogna anche prendersi la responsabilità
di non mandare su certa gente, siamo onesti.
Spero che i ponzi pilato che prestano le mani al
bricolage anziché al voto siano un minoranza.
Mi sembra una logica da radical di sinistra che fa il
puro, non vuole sporcarsi le mani coi poteri forti e
poi lascia la città ai poteri neri...che questa volta
più neri non si può.
Commento di sergio T. scritto il Giugno 1, 22:42

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

 Squeri ha compattato la destra ottenendo il 5% in 
meno delle liste e chiama Berlusca a fare e a dire 
cosa? Ripeterà che S. è un bravo ragazzo e dicendogli 
in privato "alla prima che mi fai ti spedisco da Ag. 
che è abituato a perdere. Sto perdendo la pazienza!!!
brrrrr"  Damo o non Damo, Pare ti separi 
 un Miglio  li prendiamo dentro Bob? Importante è 
vincere anche se dovremmo pretendere un chiarimento:
è più arrogante fare una lista contro Reggi o non 
apparentarsi con chi non ha permesso la vittoria al 
primo turno? Sandro
Commento di scritto il Giugno 2, 09:01

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

Bravo Roberto! Sono convinto che non solo i pochi 
votanti della lista D'Amo voteranno in gran parte 
comunque per te al ballottaggio, ma che una bella 
lezione di umiltà e lungimiranza a chi non ha ancora 
capito che è finito il tempo dei trucchi e degli 
sgambetti del 2%!!! E' anche così che si costruisce 
una nuova politica! Continua con chi ti ha mostrato 
lealtà e fiducia da subito. E andremo a vincere...
Commento di Stefano Maglia scritto il Giugno 2, 11:40

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

 per Andrea: c'è un problema tecnico 
sull'apparentamento nel senso che l'Unione avrebbe 
24 seggi su 40  e senza apparentamento ne avrebbe 25 
su 40... quindi 10 seggi di maggioranza  invece che 
8... in ogni caso non scherziamo...bisogna votare e 
far votare se perde Reggi perde tutta la sinistra 
chiaro no? 
Commento di Toni scritto il Giugno 2, 11:40

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

il ponzio pilato al massimo è quello che crede di
vincere da solo contro tutti e alla faccia di
tutti.mere questioni poltronostiche,non c'è voglia di
accordi si va ognuno per la propria strada no?tra
l'altro  ho letto ieri sulla libertà che l'esimio
montanari pretenderebbe dei mea cupa etc etc,e sentire
dire cose del genere da uno che ha portato
rifondazione al 3% mi pare quantomeno
ridicolo.......... cmq sto sempre e starò sempre a
sinistra
Commento di andrea scritto il Giugno 2, 13:36

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

 e comunque a stare rigido sulle sue posizioni non è
stato di certo d'amo,ognuno si prende e si prenderà
sempre le proprie responsabilità politiche nelle
scelte che fa
Commento di scritto il Giugno 2, 13:46

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

caro chiappini, l'apparentamento non è logico ne
politicamente nè strategicamente, la verità è questa.
un sindaco uscente si è ripresentato alle elezioni a
capo di una coalizione che includeva tutta la sua
maggioranza e tutto l'arco del centrosinistra
piacentino eccezion fatta per una parte minoritaria
che ha deciso di non condividerne programma e
candidatura e di presentarsi in alternativa.
bene, tale sindaco uscente con relativa coalizione
hanno preso il 48,6%, più di 4 punti sopra al
candidato del centrodestra.
con quali ragioni oggi roberto reggi dovrebbe
apparentarsi (che significa legarsi politicamente ed
amministrativamente) con un candidato sindaco
rappresentante di un programma sì di sinistra ma 
alternativo e che ha preso 1900 voti?
bene ha fatto roberto reggi a riconoscere il valore
delle istanze portate dalle due liste che appoggiavano
gianni d'amo, bene ha fatto a richiamare
all'importanza dell'unità a sinistra, bene ha fatto a
proporre a d'amo la presidenza di quella commissione
speciale, segno evidente della volontà di inclusione
sua e della sua coalizione
più di così però francamente non capisco cosa si
dovrebbe chiedere.
e rimane comunque un dubbio: come mai questa affannato
desiderio di convergere oggi, di riunirsi, quando si è
reduci da un primo turno che se ci avesse visto
insieme avrebbe determinato non solo la vittoria
facile del censtrosinistra, ma anche di conseguenza un
segnale pure nazionale di tenuta della coalizione,
quando invece nel nord soprattutto il centrodestra ha
avuto la meglio? avevamo l'occasione di rispondere a
verona, ad alessandria, avevamo l'occasione di dare
una spallata forte al centrodestra piacentino.
perchè solo oggi ci ricordiamo che siamo tutti pezzi
di sinistra, mi chiedo: due mesi fa quando avete
deciso di candidarvi fuori dalla coalizione, non era così?

oggi roberto reggi e la sua coalizione hanno il dovere
politico di ripresentarsi al secondo turno e di esere
asutosufficienti, cheidendo ai piacentini di scegliere
tra i due candidati che sono arrivati al ballottaggio.
Commento di R scritto il Giugno 2, 14:27

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

Mi sa che tu rappresenti quella parte dei sostenitori
di D'Amo (e per fortuna non sono tutti così) che, a
malincuore, mi hanno fatto scegliere di non dare
fiducia al progetto di Gianni, vabbé, peccato.

Ora: le responsabilità ciascuno se le deve prendere,
ciasuno le sue:
c'è chi si prendere la responsabilità di aver voluto
correre da solo a tutti i costi, per fare l'ago della
bilancia.

c'è chi deve prendersi la responsabilità di scegliere
se svendersi a posteriori, rinunciare a un seggio in
consiglio e anche se accettare i ricattini del poi
oppure fare un accordo di altro tipo (come è stato
proposto).

poi ci sono gli elettori che, al di là degli
apparentamenti, dovranno scegliere cosa fare per Piacenza.

Se saranno i "puri e liberi" elettori di D'Amo a
consegnare Piacenza a Forza Nuova, la Lega, Forza
Italia, An eccetera... beh quella sarà la loro parte
di responsabilità. Che non si può scaricare sulle
spalle degli altri.
Commento di Ale scritto il Giugno 2, 14:31

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

 torno a ripetermi l'apparentamento produrrebbe solo 
due seggi in meno al centro-sinistra mentre le liste 
di D'Amo manterrebbero il seggio che hanno già 
conquistato...dunque meglio un'intesa politica e 
domenica e lunedì tutti al voto!!!
Commento di Toni scritto il Giugno 2, 16:15

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

 quanto a Rifondazione è vero che non ha avuto un 
buon risultato, ma vero anche che c'erano ben 24 
liste con relativa dispersione del voto... alle 
circoscrizioni infatti Rifondazione mantiene il suo 
6% 
Commento di Toni scritto il Giugno 2, 16:18

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

D'Amo dice che non vuole stare all'opposizione nei 
prossimi cinque anni. A parte il commentare un po' 
acidamente che qualcosa del genere l'ha già fatto, 
con alcuni altri, negli anni precedenti... mi sembra 
che ciò non sia obbligatorio. Infatti ci può essere 
benissimo un accordo politico escludendo 
l'apparentamento che mi sembra proprio inopportuno 
per chi ha quasi vinto, nonostante chi gli si è 
schierato contro nel primo turno. Chiedo solo un 
accordo tra galantuomini senza merci di scambio, è 
troppo?
Commento di scritto il Giugno 2, 16:57

Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria 

 attento Roberto non apparentarsi con D'Amo è un
rischio.Non lasciarti ingannare dalle percentuali del
primo turno. Ma tanto è inutile. Hai già deciso. In
bocca al lupo.
Commento di cassandra scritto il Giugno 2, 19:47


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