"Non ci apparenteremo con nessuno: i nostri elettori sono stati chiari nell'esprimere il loro gradimento alla nostra proposta politica e alle nostre liste; stante il risultato ottenuto, mi presento al secondo turno con lo stessa coalizione e con lo stesso programma". Lo ha spiegato il sindaco Reggi nel corso di una conferenza stampa al ReggiCorner, al termine del vertice in municipio con Gianni D'Amo. "Con Gianni D'Amo ci siamo confrontati sui programmi - ha affermato - ed in particolare sul tema delle aree militari: la mia linea è quella che ho sempre portato avanti in campagna elettorale, cioè che spetti soltanto al consiglio comunale decidere. Per questo ho proposto l'istituzione di una commissione consiliare adhoc che controlli l'intero processo di stesura del bando e la conseguente aggiudicazione delle opere che riguardino le superfici dismesse. Ho chiesto che sia lo stesso D'Amo a presiederla". D'Amo si è riservato di consultare la sua parte politica prima di dare una risposta.
SAREI TENTATO DI REAGIRE ALLA STORIA DEGLI APPARENTAMENTI CON LA FRASE TANTO CARA ALLA DESTRA: "NON FAREMO PRIGIONIERI". MA NOI SIAMO UN PO' DIVERSI.. E LA PROPOSTA DEL NOSTRO SINDACO ROBERTO REGGI, SULLA PRESIDENZA DEL COMITATO, LO CONFERMA.Commento di ANTONIO S. scritto il Giugno 1, 11:29
BUFERA AL "GIORNALE", «NO, ALLA BRAMBILLA» Ma il direttore Maurizio Belpietro: usciamo comunque, nonostante il Cdr I giornalisti indicono uno sciopero per protestare contro la decisione di allegare al quotidiano il foglio dei Circoli della Libertà MILANO — L'ultimo sciopero nove anni fa. Direttore: quello di oggi, Maurizio Belpietro. Ieri il Cdr del Giornale, però, ne ha dichiarato un altro. E stavolta, a scatenare la tempesta, è stata MVB. O meglio, il Giornale della Libertà, organo ufficiale dei circoli delle libertà guidati da lei, Michela Vittoria Brambilla. Che da oggi, ogni venerdì, uscirà in abbinamento con il Giornale. Troppo, per i giornalisti del quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, che infatti dopo un'infuocata assemblea hanno deciso di lanciare un segnale forte all'esterno dichiarando lo sciopero. E motivandolo così in un comunicato ufficiale: «Il Giornale della libertà è organo dichiarato di un movimento politico. La decisione di allegarlo al nostro quotidiano è stata presa senza rispettare i tempi stabiliti dal contratto nazionale, e contrasta con l'autonomia e la dignità professionale che questa redazione ha conquistato in anni di lavoro». In realtà, una parte della redazione romana era solo per lo sciopero delle firme, ma alla fine ha prevalso la linea di Milano. È la seconda volta dal dopo Montanelli che i giornalisti del Giornale decidono di scioperare. Da anni, infatti, il quotidiano è in edicola anche nei giorni di sciopero della categoria per il rinnovo contrattuale, per le poche adesioni. Vista la situazione, Belpietro, che ha assistito all'assemblea in videoconferenza da Roma, ha preso un aereo e ha raggiunto la redazione milanese per rimboccarsi le maniche e annunciare, in serata, la sua contromossa: «Domani (oggi, ndr) noi usciamo. Nonostante lo sciopero proclamato dal Cdr, Il Giornale sarà in edicola, e con una foliazione quasi normale». Poi, raggiunto al telefono, ha aggiunto: «La prova che usciamo? Sono qui a far in modo che ciò avvenga». Riccardo Pelliccetti, membro del Cdr, replica: «Il direttore ha scelto la sua strada, ma credo che non potevamo star zitti di fronte a un allegato che esce con noi e che si dichiara movimento politico. Pur essendo noi un giornale di opinione, ritengo sia un'altra cosa fare scelte di campo sostanziali. L'azienda si difende: sono prodotti differenti. Non è così: la grafica è identica. E i rischi sull'immagine sono enormi. Il segnale interno lo abbiamo mandato: lo sciopero. Abbiamo un'autonomia da difendere. I prossimi venerdì applicheremo lo sciopero delle firme». E lei, MVB? Michela Vittoria Brambilla, che tra l'altro è anche direttore responsabile del Giornale della libertà (12 pagine a colori stampate in 300 mila copie), ieri sera era impegnata in un incontro pubblico. Della notizia ha saputo solo tardi, quando pensava che andasse tutto liscio. Ma nel pomeriggio aveva spiegato: «Cercheremo di dare voce ai cittadini facendoli parlare. E approfondiremo i temi da loro suggeriti». Al suo fianco il direttore responsabile Marco Barbieri e Vittorio Bruno, consulente editoriale. Sul primo numero i temi delle tasse, della droga e dell'immigrazione. In prima pagina, un'intervista a Silvio Berlusconi dal titolo «È il paese a chiedere di mandarli a casa». Angela Frenda 01 giugno 2007Commento di antonio s. scritto il Giugno 1, 12:49
Già, la casa delle libertà!?!? La libertà di pensare solo quello che pensa Berlusconi.Commento di polemico scritto il Giugno 1, 13:46
forse le promesse del suo antagonista si dovrebbero leggere in altro modo vedi i 100 euro .....penso siano circa 30 centesimi al giorno...o sbaglio. forza Roberto brinderò al Tuo point e verserò nel bicchiere il 56.3 per cento di champagne il restante 43,7 lo lascerò per i delusi, questa sarà la percentuale. grazie per essere di niovo il nostro sindacoCommento di alessandro scritto il Giugno 1, 14:44
Ué!!! Ma qui non c'è proprio nessuno un po' scaramantico??? Come ho già detto: pensiamo a riportare a votare tutti i nostri amici, parenti, conoscenti! A votare per Roberto Reggi naturalmente!!!Commento di Chiara scritto il Giugno 1, 15:09
Secondo me un apparentamento con D´Amo sarebbe stato opportuno.....dall´altra parte squeri si é coalizzato con la Mannina................ Ho paura ma sono allo stesso tempo fiduciosoCommento di Jacopo scritto il Giugno 1, 17:14
d'altronde molti come me che hanno sostenuto d'amo al primo turno hanno fatto con reggi una campagna contrastata e quindi credo che in parecchi come me senza apparentamento ci dedicheremo al bricolage la prossima settimanaCommento di andrea scritto il Giugno 1, 18:26
Io D'Amo l'ho votato perché mi ispira fiducia. Ma altrettanto voterò Reggi perché coi suoi limiti e i suoi pregi in questi anni ha lavorato bene e soprattutto tanto. L'idea di aiutare la truppa nera di squeri a prendersi Piacenza mi farebbe sentire davvero colpevole...Commento di Elisa scritto il Giugno 1, 21:20
Mah!!! io nei confronti tv ho visto che D'Amo, pur critico su certi aspetti, ha sempre riconosciuto il lavoro di Reggi e non si è mai posto come "contro". Se iniziasse ora ai miei occhi perderebbe credibilità, vorrebbe davvero dire che era a caccia di potere. Ma spero che non sia così. Oltretutto bisogna anche prendersi la responsabilità di non mandare su certa gente, siamo onesti. Spero che i ponzi pilato che prestano le mani al bricolage anziché al voto siano un minoranza. Mi sembra una logica da radical di sinistra che fa il puro, non vuole sporcarsi le mani coi poteri forti e poi lascia la città ai poteri neri...che questa volta più neri non si può.Commento di sergio T. scritto il Giugno 1, 22:42
Squeri ha compattato la destra ottenendo il 5% in meno delle liste e chiama Berlusca a fare e a dire cosa? Ripeterà che S. è un bravo ragazzo e dicendogli in privato "alla prima che mi fai ti spedisco da Ag. che è abituato a perdere. Sto perdendo la pazienza!!! brrrrr" Damo o non Damo, Pare ti separi un Miglio li prendiamo dentro Bob? Importante è vincere anche se dovremmo pretendere un chiarimento: è più arrogante fare una lista contro Reggi o non apparentarsi con chi non ha permesso la vittoria al primo turno? SandroCommento di scritto il Giugno 2, 09:01
Bravo Roberto! Sono convinto che non solo i pochi votanti della lista D'Amo voteranno in gran parte comunque per te al ballottaggio, ma che una bella lezione di umiltà e lungimiranza a chi non ha ancora capito che è finito il tempo dei trucchi e degli sgambetti del 2%!!! E' anche così che si costruisce una nuova politica! Continua con chi ti ha mostrato lealtà e fiducia da subito. E andremo a vincere...Commento di Stefano Maglia scritto il Giugno 2, 11:40
per Andrea: c'è un problema tecnico sull'apparentamento nel senso che l'Unione avrebbe 24 seggi su 40 e senza apparentamento ne avrebbe 25 su 40... quindi 10 seggi di maggioranza invece che 8... in ogni caso non scherziamo...bisogna votare e far votare se perde Reggi perde tutta la sinistra chiaro no?Commento di Toni scritto il Giugno 2, 11:40
il ponzio pilato al massimo è quello che crede di vincere da solo contro tutti e alla faccia di tutti.mere questioni poltronostiche,non c'è voglia di accordi si va ognuno per la propria strada no?tra l'altro ho letto ieri sulla libertà che l'esimio montanari pretenderebbe dei mea cupa etc etc,e sentire dire cose del genere da uno che ha portato rifondazione al 3% mi pare quantomeno ridicolo.......... cmq sto sempre e starò sempre a sinistraCommento di andrea scritto il Giugno 2, 13:36
e comunque a stare rigido sulle sue posizioni non è stato di certo d'amo,ognuno si prende e si prenderà sempre le proprie responsabilità politiche nelle scelte che faCommento di scritto il Giugno 2, 13:46
caro chiappini, l'apparentamento non è logico ne politicamente nè strategicamente, la verità è questa. un sindaco uscente si è ripresentato alle elezioni a capo di una coalizione che includeva tutta la sua maggioranza e tutto l'arco del centrosinistra piacentino eccezion fatta per una parte minoritaria che ha deciso di non condividerne programma e candidatura e di presentarsi in alternativa. bene, tale sindaco uscente con relativa coalizione hanno preso il 48,6%, più di 4 punti sopra al candidato del centrodestra. con quali ragioni oggi roberto reggi dovrebbe apparentarsi (che significa legarsi politicamente ed amministrativamente) con un candidato sindaco rappresentante di un programma sì di sinistra ma alternativo e che ha preso 1900 voti? bene ha fatto roberto reggi a riconoscere il valore delle istanze portate dalle due liste che appoggiavano gianni d'amo, bene ha fatto a richiamare all'importanza dell'unità a sinistra, bene ha fatto a proporre a d'amo la presidenza di quella commissione speciale, segno evidente della volontà di inclusione sua e della sua coalizione più di così però francamente non capisco cosa si dovrebbe chiedere. e rimane comunque un dubbio: come mai questa affannato desiderio di convergere oggi, di riunirsi, quando si è reduci da un primo turno che se ci avesse visto insieme avrebbe determinato non solo la vittoria facile del censtrosinistra, ma anche di conseguenza un segnale pure nazionale di tenuta della coalizione, quando invece nel nord soprattutto il centrodestra ha avuto la meglio? avevamo l'occasione di rispondere a verona, ad alessandria, avevamo l'occasione di dare una spallata forte al centrodestra piacentino. perchè solo oggi ci ricordiamo che siamo tutti pezzi di sinistra, mi chiedo: due mesi fa quando avete deciso di candidarvi fuori dalla coalizione, non era così? oggi roberto reggi e la sua coalizione hanno il dovere politico di ripresentarsi al secondo turno e di esere asutosufficienti, cheidendo ai piacentini di scegliere tra i due candidati che sono arrivati al ballottaggio.Commento di R scritto il Giugno 2, 14:27
Mi sa che tu rappresenti quella parte dei sostenitori di D'Amo (e per fortuna non sono tutti così) che, a malincuore, mi hanno fatto scegliere di non dare fiducia al progetto di Gianni, vabbé, peccato. Ora: le responsabilità ciascuno se le deve prendere, ciasuno le sue: c'è chi si prendere la responsabilità di aver voluto correre da solo a tutti i costi, per fare l'ago della bilancia. c'è chi deve prendersi la responsabilità di scegliere se svendersi a posteriori, rinunciare a un seggio in consiglio e anche se accettare i ricattini del poi oppure fare un accordo di altro tipo (come è stato proposto). poi ci sono gli elettori che, al di là degli apparentamenti, dovranno scegliere cosa fare per Piacenza. Se saranno i "puri e liberi" elettori di D'Amo a consegnare Piacenza a Forza Nuova, la Lega, Forza Italia, An eccetera... beh quella sarà la loro parte di responsabilità. Che non si può scaricare sulle spalle degli altri.Commento di Ale scritto il Giugno 2, 14:31
torno a ripetermi l'apparentamento produrrebbe solo due seggi in meno al centro-sinistra mentre le liste di D'Amo manterrebbero il seggio che hanno già conquistato...dunque meglio un'intesa politica e domenica e lunedì tutti al voto!!!Commento di Toni scritto il Giugno 2, 16:15
quanto a Rifondazione è vero che non ha avuto un buon risultato, ma vero anche che c'erano ben 24 liste con relativa dispersione del voto... alle circoscrizioni infatti Rifondazione mantiene il suo 6%Commento di Toni scritto il Giugno 2, 16:18
D'Amo dice che non vuole stare all'opposizione nei prossimi cinque anni. A parte il commentare un po' acidamente che qualcosa del genere l'ha già fatto, con alcuni altri, negli anni precedenti... mi sembra che ciò non sia obbligatorio. Infatti ci può essere benissimo un accordo politico escludendo l'apparentamento che mi sembra proprio inopportuno per chi ha quasi vinto, nonostante chi gli si è schierato contro nel primo turno. Chiedo solo un accordo tra galantuomini senza merci di scambio, è troppo?Commento di scritto il Giugno 2, 16:57
attento Roberto non apparentarsi con D'Amo è un rischio.Non lasciarti ingannare dalle percentuali del primo turno. Ma tanto è inutile. Hai già deciso. In bocca al lupo.Commento di cassandra scritto il Giugno 2, 19:47
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Nessun apparentamento, non cambia la coalizione che al primo turno ha sfiorato la vittoria
Commento di paolo g ripa scritto il Giugno 1, 07:11