Segnalazione di inizio attività (Scia), Reggi: "Enti locali soli nell'affrontare la fase attuativa"
Scia per attività e in edilizia sono positive semplificazioni ma soprattutto i piccoli centri faticano a
organizzarsi e farli funzionare. L'intervista del sindaco di Piacenza Roberto Reggi a "IlSole24Ore".
"La Scia telematica per le attività produttive e la Scia in edilizia sono novità che vanno senz'altro sulla via della semplificazione. Il problema è che il Governo scarica poi sui Comuni tutto l'onere di implementarli, nello stesso momento in cui continua a tagliarci i finanziamenti".
Questo il messaggio del vicepresidente dell'Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) con delega alle infrastrutture, Roberto Reggi, sindaco di Piacenza.
Come valuta la Scia telematica, signor sindaco?
Dove la stiamo già sperimentando andiamo bene. Cominciamo a presentarla e spiegarla in queste settimane alle categorie economiche. I Comuni accreditati partiranno subito per un centinaio di pratiche "più semplici", mentre per quelle più complesse partiremo entro settembre.
Quali sono le pratiche "più complesse"?
Bè, ad esempio tutte quelle che comprendono anche pratiche urbanistico-edilizie. La Scia telematica per aprire un'attività commerciale e artigianale senza opere può partire subito, mentre per le pratiche in cui serve una verifica da parte del Comune (entro 60 giorni) sulla compatibilità a strumenti di programmazione-pianificazione occorrerà qualche tempo per adattare l'organizzazione.
Secondo i geometri, senza i Prg on line gran parte dell'innovazione della Scia telematica viene vanificata. Ma quanti Comuni ce l'hanno?
Passi avanti importanti sono stati fatti negli ultimi tempi, ma certo questa interfaccia telematica sugli strumenti urbanistici è finora attiva soprattutto nei Comuni capoluogo. Il problema sono i piccoli Comuni, che in tutte queste innovazioni si trovano in difficoltà.
Ma l'Anci fa qualcosa per aiutarli?
Noi diamo come sempre il supporto per attivare le procedure informatiche, e l'iniziativa in fase di avvio con l'Ordine dei geometri va in questa direzione (si veda nella pagina a fronte, ndr). Ma ci vogliono anche risorse, e una riorganizzazione interna spesso non facile.
Come sta andando invece con la Scia in edilizia.
I Comuni stanno in gran parte andando avanti con il doppio regime, accettano cioè sia la vecchia Dia che la Scia. Su questo nuovo strumento, che è sicuramente una semplificazione importante, vale però quanto detto prima: viene scaricato interamente sui Comuni l'onere di farlo funzionare e di controllare l'attività edilizia. Perché il punto è questo: se il Comune riesce nei 60 giorni a fare i controlli bene, ma altrimenti si rischia un pericoloso allentamento dei controlli.
Clicca qui per scrivere un nuovo commento a questa notizia. I commenti sono moderati.