"Ora il centrodestra non s'illuda di risolvere questa situazione con il voto, occorrono le riforme"
Roberto Reggi commenta la caduta del governo dopo la sfiducia al Senato: "Prodi è stato un combattente, il suo governo ha pagato fin dall'inizio l'ipoteca di una maggioranza troppo risicata. Ora bisogna cambiare almeno la legge elettorale"
A poche ore dalla caduta del governo di Romano Prodi, il sindaco di Piacenza riflette su quanto accaduto e sugli scenari futuri, dando atto alla correttezza del comportamento del Presidente del Consiglio dimissionario. "Nella confusione degli ultimi giorni - sostiene Reggi - non si può che riconoscere la tempra del combattente a Prodi, che ha lottato fino all'ultimo con tenacia e trasparenza in difesa del suo esecutivo. Questo governo ha scontato fin dall'inizio del suo operato l'ipoteca di una scarsissima maggioranza al Senato, tutta la sua azione è stata condizionata da questa difficoltà permanente. Nonostante tutto, bisogna dire che il governo di centrosinistra ha fatto cose buone, in particolare ha agito per il risanamento del paese, ha recuperato una forte quota di evasione fiscale. Tuttavia le aspettative della gente erano molto più alte, da amministratore so quanto sono esigenti i cittadini, ed è anche per questo che si è diffuso un senso di delusione". Che fare ora, nel bel mezzo della crisi? Per Reggi le elezioni anticipate non sono la soluzione migliore. "Spero che il centrodestra - dice - non ceda al miraggio di rimediare a tutti i problemi del nostro paese e del nostro sistema istituzionale con il voto, per conquistare la maggioranza e governare in questo quadro. Quanto è successo è la dimostrazione che non si può più andare avanti senza riforme, a partire dalla legge elettorale: va cambiata perchè è la causa dei molti mali che abbiamo patito negli ultimi mesi".
Ora il centrodestra non silluda di risolvere questa situazione con il voto, occorrono le riforme
Commento di CAPRA ALBERTO scritto il Febbraio 1, 10:39