30 Gennaio

"Unito e con un nuovo programma per il paese: serve un Partito Democratico all'altezza della situazione"

"Dobbiamo essere pronti all'eventualità di elezioni in tempi stretti. Per questo occorre un partito coeso, chiudere la fase organizzativa accantonando ogni divisione e lavorare ad un programma riformista per il paese". Lo afferma Roberto Reggi in vista delle assemblee di domenica che chiuderanno la costituzione dei circoli territoriali del Pd.

Sono ore convulse quelle che scandiscono la crisi politica in cui è precipitato il paese dopo la caduta del governo Prodi. Nonostante l'incarico del Presidente della Repubblica a Franco Marini, la prospettiva di elezioni in tempi rapidi è quella che appare più probabile. Anche il sindaco Roberto Reggi non è ottimista sulla possibilità di dare vita a un nuovo governo, e guarda alla necessità di Partito Democratico all'altezza della situazione. "Le carte in tavola sono cambiate nell'ultima settimana - afferma - dobbiamo serrare le fila e chiudere rapidamente la fase organizzativa. In vista dell'ultima tornata di assemblee di domenica prossima per la costituzione dei circoli, mi aspetto che vengano messe da parte le divisioni e quelle differenze riconducibili a logiche di corrente. Adesso abbiamo bisogno di unità e di coesione intorno ai nostri gruppi dirigenti a tutti livelli, provinciale, regionale e nazionale. E' necessario ragionare da subito sulle idee e su di un programma riformista per il nostro paese, in grado di convincere gli italiani. Un programma chiaro, sulla base del quale si possa convergere anche con altre forze politiche". "Credo che - conclude Reggi - come evidenziato nell'ultimo esecutivo regionale del Pd, noi emiliani abbiamo il dovere di guidare questa fase e di dare l'esempio su scala nazionale. Facendo leva sulla nostra organizzazione e capacità di mobilitazione di tutti i sostenitori del Pd".

Scritto alle 4:57PM | Permalink | 1 Commenti [0 da approvare]

 

1 Commenti

Unito e con un nuovo programma per il paese serve un Partito Democratico allaltezza della situazione 

 La “brillante” dirigenza del Partito democratico si 
sta battendo allo stremo per ottenere un duplice e 
autolesionistico obiettivo, nella speranza che 
Berlusconi acconsenta di farselo regalare: 

1) una nuova legge elettorale che, all’opposto della 
cosiddetta “porcata” da lui inflitta al paese (e che 
questa volta gioca contro di lui), gli assicuri 
quella vasta e solida maggioranza che gli garantisca 
mano libera, anche rispetto ai suoi stessi alleati, 
per “rivoltare l’Italia come un calzino”. Come aveva 
promesso l’altra volta. Ora potrà farlo. Berlusconi 
potrà rimodellare il paese irrevocabilmente a sua 
immagine e somiglianza, inclusa la sostituzione 
della Costituzione;

2) lo slittamento delle elezioni alla fine di giugno 
per dare alla legislatura controllata da Berlusconi 
anche la possibilità di eleggerlo come prossimo 
Presidente della Repubblica.

Gli incoscienti dirigenti del Partito democratico si 
stanno assumendo, quindi, anche la responsabilità di 
elargirci, dopo cinque anni di governo, altri sette 
anni di presidenza della Repubblica da parte di un 
tale personaggio. 

Commento di CAPRA ALBERTO scritto il Febbraio 1, 16:35


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