17 Gennaio

"I Comuni non possono modulare l'Irpef in base al reddito: una rigidità iniqua che va corretta". Reggi scrive all'Anci e al governo

"L'attuale legge nazionale è troppo rigida, ci impedisce di redistribuire il carico fiscale dell'Irpef in base al reddito. Siamo costretti ad applicare una tassa iniqua". Sono i contenuti di una nota che Roberto Reggi invierà all'Anci e al governo. Nei giorni scorsi la giunta comunale ha deciso l'incremento dell'addizionale Irpef dallo 0,1 % allo 0,55

"L’attuale sistema di addizionale Irpef  - spiega il sindaco all'interno di una nota che invierà all'Anci (l'associazione nazionale dei comuni) alla Presidenza del Consiglio e al Ministero dell'Economia - prevede che i Comuni possano incassare una percentuale (fino ad un massimo dello 0,8%) dell’imponibile Irpef dichiarato dai contribuenti. Tale imposta si caratterizza inoltre per la possibilità di individuare o un’area di esenzione totale (esenzione d’imposta fino a un massimo di imponibile definito) o una "no tax area" (soglia di imponibile all’interno della quale tutti i contribuenti non pagano, ma pagano solo sul differenziale).
Da un punto di vista normativo ad oggi queste sono le due uniche legittime previsioni di intervento e di potestà regolamentare previste dalle interpretazioni ministeriali, dell’Anci e dalla giurisprudenza in genere.
Questa ferrea rigidità priva i Comuni (a differenza delle Regioni ben più libere di regolamentare l’imposta a piacimento), non solo della facoltà di regolamentare, ma anche e soprattutto dell’unica possibilità politica di intervenire con meccanismi redistributivi, quali ad esempio la modulazione progressiva dell'addizionale per fasce di reddito, la distinzione della tipologia del reddito, la previsione di detrazioni d’imposta  per carichi familiari o per situazioni di disagio.
Una rigidità che obbliga quindi i Comuni ad applicare una tassa che rischia di diventare sempre di più iniqua.
La Costituzione prevede che la tassazione abbia caratteristiche di progressività, il sistema fiscale italiano si fonda sul meccanismo della progressività d’imposta, la progressività fiscale è ancora uno strumento potente di redistribuzione del reddito, ma di tutto questo la normativa nazionale non tiene conto solo nel caso dei Comuni".
"L’analisi sul potere d'acquisto dei salari - conclude Reggi - incrociata con l’aumento di gettito nazionale per il recupero di grosse sacche di evasione fiscale, hanno finalmente riaperto il dibattito nazionale sulla politica fiscale e sull'equità redistributiva.
Dentro a tale dibattito deve assolutamente entrare la questione della modulazione fiscale anche per i Comuni".




































Scritto alle 4:52PM | Permalink | 0 Commenti [0 da approvare]

 

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