Federalismo demaniale culturale: la Gran Guardia di Gaeta diventerà un polo di arte e cultura

  • Sottoscritto l’accordo di valorizzazione dello storico edificio12 ottobre 2016E’ stato sottoscritto oggi dall’Agenzia del Demanio, dal Comune di Gaeta e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo l’accordo di valorizzazione d

Federalismo demaniale culturale: la Gran Guardia di Gaeta diventerà un polo di arte e cultura

Sottoscritto l’accordo di valorizzazione dello storico edificio

12 ottobre 2016

E’ stato sottoscritto oggi dall’Agenzia del Demanio, dal Comune di Gaeta e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo l’accordo di valorizzazione del Circolo Ufficiali Esercito La Gran Guardia che prevede il passaggio gratuito del bene al Comune secondo le procedure del federalismo demaniale culturale.

L’accordo definisce i criteri per un progressivo e strutturale recupero dell’immobile che, in virtù della sua collocazione strategica, sarà destinato alla promozione, accoglienza e rappresentanza del sistema museale della Città di Gaeta. I lavori previsti per la ristrutturazione dell’edificio e l’organizzazione dei servizi da realizzare all’interno ammontano a circa € 1.200.000.

I due grandi saloni presenti al piano terra saranno dedicati alla rappresentanza istituzionale e alla realizzazione di eventi dedicati tra cui convegni, mostre ed esposizioni. Gli altri ambienti del piano terra saranno dedicati alla promozione del sistema museale. Al primo piano ci saranno dei locali ad uso ufficio, mentre l’ampio terrazzo sarà utilizzato per cerimonie ed eventi di diversa natura. Il bene sarà aperto al pubblico secondo orari definiti dall’Amministrazione comunale. (vig)

 

Un po' di storia:

La Gran Guardia è un edificio neoclassico realizzato nel 1786 su progetto di Pietro Paolo Ferrari, allievo di Luigi Vanvitelli. L’edificio, voluto dal Re Carlo III di Borbone, serviva quale punto di primo avvistamento e protezione della Fortezza di Gaeta. La Batteria Gran Guardia era infatti uno dei punti strategici del sistema difensivo della città, costituito da bastioni e cinte murarie dei quali ancor oggi rimane imponente traccia nel tessuto storico che contraddistingue il borgo medievale di Sant’Erasmo ed il limitrofo Parco regionale urbano di Monte Orlando. Sulla parte superiore dell’edificio è presente un suggestivo terrazzo, la cui balaustra in muratura, sormontata da sette coppie di sfere in travertino, ospita il fastigio con l’imponente meridiana realizzata nel 1852 ad opera del Genio Militare, assieme ai due trofei d’arma.

 

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