Il Museo di Santa Caterina e le porte storiche ritornano alla città di Treviso

  • Continua la valorizzazione di beni di pregio grazie al federalismo demaniale culturaleIl Museo di Santa Caterina e le Porte di San Tommaso e dei Santi Quaranta sono definitivamente di proprietà del Comune Treviso.  Il trasferimento è avvenuto, nei

Il Museo di Santa Caterina e le porte storiche ritornano alla città di Treviso

Continua la valorizzazione di beni di pregio grazie al federalismo demaniale culturale

Il Museo di Santa Caterina e le Porte di San Tommaso e dei Santi Quaranta sono definitivamente di proprietà del Comune Treviso.  Il trasferimento è avvenuto, nei giorni scorsi, con la firma dell’atto ufficiale che ha sancito il passaggio dallo Stato all’amministrazione veneta, secondo l’iter del federalismo demaniale culturale. Un passo importante per proseguire nella valorizzazione di un patrimonio di grande pregio, nel pieno rispetto della sua tutela. La firma segue infatti l’accordo dello scorso luglio tra Agenzia del Demanio, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e Comune Treviso che ha definito un piano finalizzato a rafforzare le attività necessarie al recupero e alla salvaguardia di beni pubblici di grande valore. Si giunge in tal modo a concretizzare il già importante contributo dato negli anni dal Comune per la valorizzazione degli immobili, e svolto a stretto contatto con la Soprintendenza per i beni architettonici, che ha portato nel 2002 all’apertura al pubblico dei Musei Civici e all’inserimento delle porte cittadine nei percorsi turistici cittadini.(csg)

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