Incontro in Lombardia sulle nuove opportunitĂ  del federalismo demaniale

Incontro in Lombardia sulle nuove opportunitĂ  del federalismo demaniale

28 aprile

Milano ospita la tappa lombarda degli incontri che l’Agenzia del Demanio e le Anci Regionali hanno promosso per raccontare i dettagli della riapertura dei termini del federalismo demaniale.  Il Decreto Milleproroghe ha prolungato al 31 dicembre 2016 la possibilità per gli Enti territoriali di richiedere beni di proprietà dello Stato, ampliando di fatto l’opportunità per questi enti, grazie anche al supporto della stessa Agenzia, di avviare molti beni pubblici oggi non utilizzati a percorsi virtuosi di recupero e riuso in favore della collettività. La tavola rotonda si è tenuta nella sede della Direzione Regionale di Corso Monforte con l’intervento di apertura del Direttore Rita Soddu, seguito dagli interventi di Alessandro Cattaneo, Presidente Fondazione Patrimonio Comune e del Segretario Generale dell’ANCI Lombardia, Pier Attilio Superti. Presenti  rappresentati di circa 25 amministrazioni locali. La Lombardia è una delle regioni in cui il successo del federalismo demaniale e del federalismo demaniale culturale è evidente: dal 2013 ad oggi sono stati trasferiti 449 beni. Tanti gli esempi di aree ed edifici anche di pregio che sono già stati trasferiti gratuitamente col federalismo demaniale culturale e che sono ora a disposizione degli enti: le Mura e la Torre Campanaria del Castello di Desenzano del Garda (Bs), destinate a valorizzazione e recupero conservativo come il Castello, l’ex Casa del Fascio a Caravaggio (Bg), storico immobili esempio di architettura fascista in cui verrà realizzata una Galleria d’Arte moderna e del ‘900, la Rocca di Sparafucile a Mantova, la cinta di fortificazione a Pizzighettone (Cr), il Forte Venini di Oga in provincia di Sondrio ed il Castello di Masegra sempre a Sondrio.
Tra quelli ricompresi nel federalismo demaniale ci sono, per esempio, a Milano un’area di 50.000 mq in posizione strategica per la viabilità cittadina, a Brescia la palazzina “Campo Marte” appartenente un tempo al Ministero della Difesa che diventerà una struttura sportiva e ricreativa, a Cremona alloggi di edilizia popolare che verranno utilizzati per far fronte all’emergenza abitativa, in provincia di Varese l’ex sala d’aspetto di una stazione ferroviaria è diventato un punto di ristoro.
L’incontro è stata occasione di un proficuo confronto con gli amministratori, anche per ribadire la disponibilità e l’impegno dell’Agenzia ad accompagnare gli enti territoriali lungo tutto il percorso di valorizzazione dei beni pubblici che di fatto prende il via con i passaggi in proprietà del federalismo. (tc)




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