Ex Convento Santa Croce di Bosco Marengo sarĂ  un Centro Internazionale per la sicurezza del Patrimonio Culturale

  • Agenzia del Demanio e Comune firmano atto di trasferimento con federalismo demaniale culturale19 novembre 2015L’Ex Convento Santa Croce di Bosco Marengo, in provincia di Alessandria, passa gratuitamente dallo Stato al Comune con il federalismo demaniale

Ex Convento Santa Croce di Bosco Marengo sarĂ  un Centro Internazionale per la sicurezza del Patrimonio Culturale

Agenzia del Demanio e Comune firmano atto di trasferimento con federalismo demaniale culturale

19 novembre 2015

L’Ex Convento Santa Croce di Bosco Marengo, in provincia di Alessandria, passa gratuitamente dallo Stato al Comune con il federalismo demaniale culturale, per essere valorizzato e riutilizzato come Centro Internazionale per la sicurezza del Patrimonio Culturale mobile. L’Agenzia del Demanio e l’Ente territoriale hanno, infatti, firmato l’Atto di trasferimento del bene di demanio storico-artistico, secondo quanto previsto dall’art. 5 comma 5 del DL 85/2010, che fa seguito alla stipula di un Accordo di valorizzazione tra l’Agenzia, l’amministrazione comunale e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Si tratta di una procedura riservata ai beni appartenenti al patrimonio culturale, la cui proprietà può essere trasferita all’Ente locale per l’attuazione di programmi di valorizzazione, che prevedono la riqualificazione e il riuso dei beni.
In particolare, nell’Ex Convento Santa Croce verrà realizzato un centro di coordinamento e controllo per la gestione delle emergenze legate ai beni culturali mobili, supportando la squadra operativa e depositando le opere da salvare. Il centro servirà, inoltre, alla formazione di esperti a livello internazionale in grado di operare per la messa in sicurezza delle opere, oltre che come spazio espositivo.  L’attuazione dell’Accordo di valorizzazione consentirà al tempo stesso di migliorare la fruizione dello storico complesso monumentale domenicano, riqualificando anche gli spazi museali, a beneficio di tutti i cittadini interessati alla visita del compendio come punto di interesse storico e di alto livello artistico.

Questa firma segue di pochi giorni un altro trasferimento in Piemonte con il federalismo demaniale culturale. La Torre Medievale di Castelletto d’Erro (AL) è stata, infatti, ceduta gratuitamente al Comune per essere restaurata e inserita  in una rete sentieristica ed in circuiti di visita ed eventi. In passato, inoltre, l’Agenzia del Demanio ha trasferito agli Enti locali altri quattro immobili di interesse storico-artistico: l’ex Caserma Cavalli di Torino, l’ex Castello “La Castiglia” di Saluzzo (CN), il Castello Abbaziale di Sant’Ambrogio di Torino (TO) e la Caserma Bochard di Pinerolo (TO).
Per quanto riguarda i beni non di pregio richiesti, invece, dai Comuni con le procedure dell’art. 56 bis  del D.L. 69 del 2013 sul federalismo demaniale, in Piemonte l’Agenzia del Demanio ha già ceduto 37 immobili su un totale di 396 trasferibili, tra 507 beni per i quali gli Enti locali hanno manifestato interesse all’acquisizione a patrimonio comunale. (elf)

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