L’Agenzia al seminario sulla valorizzazione degli immobili pubblici di Cremona organizzato dall’Università Cattolica

L’Agenzia al seminario sulla valorizzazione degli immobili pubblici di Cremona organizzato dall’Università Cattolica

24 settembre 2015

L’Agenzia del Demanio ha partecipato al seminario organizzato dall’Università Cattolica e il CEPAD - Centro di eccellenza nelle amministrazioni pubbliche su tema della valorizzazione degli immobili pubblici presenti a Cremona. All’incontro, tenuto nella sede della facoltà di economia e giurisprudenza dell’università, hanno partecipato l’Architetto Rosario Manzo, dirigente Sviluppo e gestione progetti di valorizzazione dell’Agenzia, il Dott. Mario Spoto, referente ANCI Lombardia, l'architetto Maurizio Cabras, Assessore all'Urbanistica del Comune di Cinisello Balsamo e il professor Fabrizio Maiocchi dell'Università Cattolica.
Il patrimonio immobiliare pubblico rappresenta una componente rilevante di Cremona e la riqualificazione e la rigenerazione urbana rappresentano un driver fondamentale per il rilancio della crescita della città. L'architetto Manzo, nel suo intervento, ha sottolineato come il patrimonio immobiliare pubblico, gestito da una pluralità di soggetti quali amministrazioni centrali, territoriali, enti pubblici, necessiti di una politica gestionale fortemente professionalizzata, una elevata attenzione al territorio nel quale è localizzato, e una conoscenza degli asset. In questo contesto la rigenerazione degli immobili pubblici è una partita molto rilevante che si gioca su diversi livelli: efficientamento, razionalizzazione, riqualificazione energetica e ambientale per la riduzione e ristrutturazione dei costi di gestione degli edifici in uso governativo e innovazione i processi e gli strumenti per la valorizzazione degli edifici e la riqualificazione del territorio.
Le azioni messe in campo dall’Agenzia in questa direzione sono molteplici. Prima tra tutte la piena attuazione del federalismo demaniale, per  ottenere una migliore gestione e una valorizzazione funzionale degli edifici, anche secondo le aspettative del territorio. Poi la strutturazione di programmi di valorizzazione organici, integrati e territoriali, facendo leva anche sulla finanza immobiliare per favorire l’incontro tra domanda e offerta  differenziando le modalità di immissione sul mercato. E, in ultimo, l’avvio di un processo di medio-lungo termine per la razionalizzazione degli usi e degli spazi e la riqualificazione energetica e ambientale degli edifici in uso alla PA, centrale e locale, sulla base di piani di razionalizzazione in ambito territoriale. (tc)

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