La Torre del Volano torna ai cittadini di Codigoro (FE)

  • Firmato l’atto di trasferimento tra Agenzia del Demanio, MiBACT e comune 23 settembre 2015La Torre del Volano torna al Comune di Codigoro grazie al federalismo demaniale culturale.  Con la procedura prevista dall’art.5 comma 5 del D.Lgs 85/2010, l’

La Torre del Volano torna ai cittadini di Codigoro (FE)

Firmato l’atto di trasferimento tra Agenzia del Demanio, MiBACT e comune

23 settembre 2015

La Torre del Volano torna al Comune di Codigoro grazie al federalismo demaniale culturale.  Con la procedura prevista dall’art.5 comma 5 del D.Lgs 85/2010, l’Agenzia del Demanio, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e l’amministrazione comunale hanno sottoscritto l’atto di trasferimento che prevede il passaggio a titolo gratuito dell’immobile al Comune, grazie ad un Programma di Valorizzazione che dovrà promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e assicurare la tutela, il recupero e la rifunzionalizzazione della Torre.  
La Torre del Volano, situata nel Parco del Delta del Po, fu innalzata per scopi militari in epoca pontificia dal 1739 al 1741 e preposta a vigilare e difendere il territorio circostante. In seguito divenne, fino all’ultimo dopoguerra, un presidio per il controllo fiscale sulle merci in transito e negli ultimi decenni è stata più volte interessata da interventi di ristrutturazione al fine di conservarne le caratteristiche storico-architettoniche.
Il Programma di Valorizzazione si propone di mettere in atto una serie di strategie per inserire la Torre in un circuito turistico-culturale-naturalistico ed eno-gastronomico, tenendo conto della posizione strategica, dell’interesse storico-artistico, delle vicende storiche di cui nel tempo è stata protagonista, offrendo così ai visitatori la possibilità di visitarla.
Inoltre, la Torre è stata inserita nel progetto “Navigando in uno spazio rurale”, con l’obiettivo di creare un sistema che incentivi la fruizione dell’area come un unico “Eco-museo”, sfruttando le possibilità offerte dai percorsi su acqua integrati dagli itinerari a terra, in linea con il crescente interesse di valorizzazione di un turismo fluviale nel Delta del Po. (gv)

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