Firmato l’atto di concessione per 50 anni del Faro di Brucoli ad Augusta (SR)

  • Partono i contratti di affitto di Valore Paese-Fari 2015 9 gennaio 2017È stato firmato pochi giorni fa a Palermo, nella sede della Direzione Regionale Sicilia dell’Agenzia del Demanio, l’atto di concessione di valorizzazione del Faro di Brucoli

Firmato l’atto di concessione per 50 anni del Faro di Brucoli ad Augusta (SR)

Partono i contratti di affitto di Valore Paese-Fari 2015 

9 gennaio 2017

È stato firmato pochi giorni fa a Palermo, nella sede della Direzione Regionale Sicilia dell’Agenzia del Demanio, l’atto di concessione di valorizzazione del Faro di Brucoli ad Augusta, in provincia di Siracusa: si tratta del primo contratto di affitto relativo al bando 2015 di Valore Paese- FARI che ha affidato ad associazioni ed imprenditori privati la gestione di 9 strutture pubbliche. A firmare l’atto di concessione il Direttore Regionale per la Sicilia, Stefano Lombardi  e Giuseppe Buono, amministratore unico della società Azzurra Capital srl, che si è aggiudicata la concessione della gara. Il Faro di Brucoli sarà ora gestito dalla società concessionaria per 50 anni e sarà trasformato, a seguito di lavori di recupero conservativo, in una “lightguesthouse” da destinare a casa vacanze di lusso, con una “vetrina – concierge”, che sarà ricavata in un locale secondario, per attività di promozione e comunicazione attraverso la presentazione e degustazione di prodotti tipici locali e location per eventi di tipo culturale e sociale. Nelle prossime settimane l’Agenzia procederà alla sottoscrizione dei contratti per il Faro di Punta Cavazzi ad Ustica e per il Faro di Capo Grosso sull’isola di Levanzo - Favignana.

L’intera operazione dl recupero e valorizzazione dei fari e degli edifici costieri italiani avviata dall’Agenzia del Demanio e dal Ministero della Difesa, attraverso Difesa Servizi Spa, comporterà un investimento di circa 6 milioni di euro per riqualificare le strutture, con una ricaduta economica complessiva di circa 20 milioni di euro e un conseguente risvolto occupazionale diretto di oltre 100 operatori. Lo Stato incasserà oltre 330 mila euro di canoni annui che, in considerazione della differente durata delle concessioni, ammonterà a oltre 6,8 milioni di euro per tutto il periodo di affidamento. In questa settimane si è chiuso anche il bando 2016 con un riscontro altrettanto positivo rispetto al primo bando dio gara pubblica: 54 proposte per 20 nuove strutture di diversa tipologia rispetto al bando del 2015. (tc)

Condividi

      

Commenti