Gaeta, l’Agenzia del Demanio promuove operazioni per valorizzare il patrimonio pubblico della città

  • Firmato atto per trasferire La Gran Guardia al Comune di Gaeta e affidato alla DeA Società di Ingegneria srl lo studio di fattibilià per valorizzare tre ex strutture militari 16 dicembre 2016Lo storico edificio La Gran Guardia a Gaeta (LT) è ufficialme

Gaeta, l’Agenzia del Demanio promuove operazioni per valorizzare il patrimonio pubblico della città

Firmato atto per trasferire La Gran Guardia al Comune di Gaeta e affidato alla DeA Società di Ingegneria srl lo studio di fattibilià per valorizzare tre ex strutture militari

16 dicembre 2016

Lo storico edificio La Gran Guardia a Gaeta (LT) è ufficialmente di proprietà comunale e sarà presto riaperto al pubblico, grazie ad un progetto di restauro e recupero a fini culturali.  È stato firmato ieri dai rappresentanti del Comune di Gaeta e  della Direzione Regionale Lazio dell’Agenzia del Demanio l'atto con il quale lo Stato ha ceduto con il federalismo demaniale culturale l’immobile di pregio, che diventerà punto di riferimento per la promozione del sistema museale e dell'offerta culturale e turistica della città.
Il passaggio definitivo alla comunità di Gaeta è  l’ultimo step di un percorso che ha visto impegnati Agenzia del Demanio, Comune e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo nell’individuare e definire il miglior progetto di sviluppo e restauro dell’edificio di grande valore.  

Sempre a Gaeta ha preso il via un’altra operazione di valorizzazione che coinvolge tre immobili di proprietà dello Stato: l’ex Caserma Cialdini e Torrione Francese, Casa Tosti e l’ex Forte Emilio Savio. L’Agenzia del Demanio ha affidato, infatti, alla DeA Società di Ingegneria srl, che si è aggiudicata la gara, uno studio di fattibilità per individuare il miglior utilizzo possibile e il miglior veicolo economico-finanziario per il recupero delle tre ex strutture militari, dismesse dal Ministero della Difesa e situate in una posizione strategica della città.
Obiettivo del progetto è quindi di identificare, attraverso attività di studio, advisoring e di due diligence tecnico-amministrativa, gli scenari ottimali per rifunzionalizzare i beni ex militari, anche valutando l’eventuale apporto o conferimento a un fondo immobiliare. (csg)
 

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