Ultime settimane per il bando 2016 “Valore Paese-FARI”

  • Ancora pochi giorni per partecipare alla seconda edizione dell’iniziativa di recupero dei fari e delle strutture costiere italiane28 novembre 2016Ultime tre settimane per partecipare al bando 2016 “Valore Paese-FARI”, la seconda edizione dell’iniz

Ultime settimane per il bando 2016 “Valore Paese-FARI”

Ancora pochi giorni per partecipare alla seconda edizione dell’iniziativa di recupero dei fari e delle strutture costiere italiane

28 novembre 2016

Ultime tre settimane per partecipare al bando 2016Valore Paese-FARI, la seconda edizione dell’iniziativa dell’Agenzia del Demanio e di Difesa Servizi Spa che affida fino a  50 anni fari e strutture costiere di proprietà dello Stato a coloro i quali presentino un valido progetto di riuso e valorizzazione. Scadrà infatti il prossimo 19 dicembre la possibilità di realizzare uno tra i sogni più inseguiti da molti: prendere in affitto uno dei bellissimi fari italiani,  ristrutturarlo e farlo divenire luogo di accoglienza per un turismo sostenibile, legato alla cultura del mare e dell’ambiente mediterraneo. I fari italiani sono 154, alcuni gestiti  dall’Agenzia altri dal Ministero della Difesa, e da quando la funzione di segnalamento è automatizzata, gli alloggi e gli spazi un tempo destinati ai faristi non vengono utilizzati e sono ormai in disuso. Il progetto Valore Paese-FARI mira al recupero di questi spazi per restituirli alla collettività, invitando imprenditori, privati, associazioni, professionisti e amanti del mare a partecipare al bando di gara per farli rinascere e generare valore economico e sociale per il territorio.

In questa seconda edizione, partita lo scorso 16 settembre, le strutture disponibili sono 20, distribuite in tutto il territorio nazionale, 10 delle quali sono gestite dall’Agenzia del Demanio: il Faro di Capo Zafferano a Santa Flavia (Pa), il Faro di Riposto a Catania, il Padiglione Punta del Pero a Siracusa, lo Stand Florio a Palermo, la Torre Angellara a Salerno, la Torre Castelluggia Bosco Caggioni a Pulsano (Ta), il Convento San Domenico Maggiore e la Torre d'Ayala a Taranto e il Faro di Spignon a Venezia; e 10 di proprietà del Ministero della Difesa: il Faro di Punta Polveraia a Marciana nell'Isola d'Elba, il Faro Formiche nell'isolotto Formica Grande in Toscana, il Faro di Capo Rizzuto a Isola di Capo Rizzuto (Cr), il Faro di Punta Libeccio sull’Isola di Marettimo (Tr), il Faro di Punta Spadillo sull’Isola di Pantelleria (Tr), il Faro di Capo Mulini ad Acireale (Ct), il Faro di Capo Faro sull’Isola di Salina (ME),  il Faro di Capo Milazzo, a Messina, il Faro della Guardia a Ponza e il Faro di Torre Preposti a Vieste (Fg).

La prima edizione del progetto ha assegnato 9 fari su 11 proposti in concessione. Per chi è interessato tutti i dettagli del bando 2016 sono disponibili nelle pagine dedicate all’iniziativa e su Opendemanio è possibile geolocalizzare i fari, le torri e gli edifici costieri. (tc)

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